Visualizzazione post con etichetta reuse. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta reuse. Mostra tutti i post

martedì 9 febbraio 2016

Map the Reuse 2 - COOL TO REUSE


Secondo evento di videoproiezioni per la sensibilizzazione al riuso a Macerata

Continuano le videoproiezioni all’interno del progetto COOL to REUSE. Dopo il primo evento del 20 dicembre 2015, sabato 13 febbraio, all’interno di Expanded Visions, si è tenuto il secondo ciclo sempre volto alla sensibilizzazione al riuso. La proiezione si è svolta all’interno del festival di visual and architectural mapping giunto alla quarta edizione. 

La progettazione dell’evento sarà a cura di tre giovani soci dell’associazione Forward Agency che si sono occupati di realizzare un video sulla promozione del riuso affiancati da un tecnico dell’associazione.

I tre ragazzi al termine del progetto riceveranno lo Youth Pass.


Il minivideo dell'evento




lunedì 21 dicembre 2015

Map the Reuse - COOL TO REUSE

Map the Reuse
Al via le proiezioni sul tema della sensibilizzazione al riuso a Macerata.

Si è tenuta domenica 20 dicembre, la prima proiezione volta alla sensibilizzazione del riuso legata al progetto COOL to REUSE.

venerdì 4 dicembre 2015

PLAY TO REUSE! - COOL TO REUSE

Oggi, 4 dicembre 2015, si è svolta l’iniziativa “PLAY TO REUSE: gioco in rete tra i giovani europei” che fa parte delle attività del progetto europeo COOL to REUSE di cui il Comune di Macerata è il capofila, finanziato dal programma YOUTH IN ACTION.

giovedì 11 giugno 2015

Sai quello che fai? - COOL TO REUSE

Ecco il primo video realizzato all'interno del progetto COOL to REUSE da un gruppo di giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni.







giovedì 21 maggio 2015

FIRE ANT ha vinto il concorso INNATURALI - COOL TO REUSE

Abbiamo un vincitore! La riunione della giuria tecnica del 15 maggio 2015 presso l'ufficio europa del Comune di Macerata ha decretato l'opera vincitrice del concorso INNATURALI!  

A seguito di un'attenta analisi dei bozzetti delle tre opere ammesse alla selezione finale, che sono stati esposti durante la festa dell'Europa presso la galleria Mirionima e sottomessi a voto popolare, la giuria, considerando l'attinenza con la tematica del bando, la resistenza dei materiali per la sua durabilità nel tempo, la sicurezza dell'opera stessa e la preferenza popolare, ha stabilito come vincitrice la ventottenne Giorgia Cegna con la sua "FIRE ANT" (formica di fuoco), opera scultorea che verrà realizzata con scarti di ferro e materiali meccanici saldati.

La premiazione della giovane artista avverrà il giorno 6 giugno 2015 in occasione dell'istallazione dell'opera nel Piazzale Vittime del Terrorismo - quartiere Corneto come previsto dal bando di concorso stesso.

L'esposizione delle opere durante gli Aperitivi Europei (foto: www.stradadeuropa.it)






L'opera vincitrice "Fire Ant" di Giorgia Cegna




Il catalogo delle opere selezionate

venerdì 3 aprile 2015

INNATURALI Concorso per giovani artisti - COOL TO REUSE


L’Associazione AlterEco nell'ambito del progetto COOL TO REUSE, indice un concorso artistico volto all'allestimento di un’esposizione semi permanente da realizzarsi presso il parco situato in «Piazzale Vittime del Terrorismo», a Macerata a partire da giugno 2015.

Innaturali” ha come obiettivo primario quello di stimolare il re-impiego ed il riutilizzo in maniera creativa dei beni usati e delle materie prime, prolungandone il ciclo di vita oltre le necessità del primo utilizzatore, in modo da sviluppare e promuovere tra i giovani coinvolti nel progetto strumenti di comunicazione innovativi ed efficaci nel contrastare e superare l’attuale paradigma culturale dell’usa e getta.

Il progetto COOL TO REUSE è finanziato nell'ambito del programma Youth in Action, Azione 4.6, codice Progetto 550331-YFE1-1-2013-1-IT-YOUTH-Y46 CUP|19D1400030008


All'artista vincitore verrà assegnato un
premio in denaro di 1.000 euro.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i giovani artisti di età compresa tra i 18 e i 30 anni compiuti.

Il termine per la presentazione delle domande
è stato posticipato a venerdì 24 aprile 2015

E’ prevista l’organizzazione di una serata inaugurale dell’evento (giugno 2015) all'interno del quale verrà decretata l’opera vincitrice.

Iscriviti al gruppo Facebook di INNATURALI

LEGGI IL BANDO DI CONCORSO QUI SOTTO OPPURE SCARICALO E POI COMPILA LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE:  ALLEGATO 1     ALLEGATO 2




Scarica l'ALLEGATO con le foto del Parco Corneto per vedere la location del concorso

Iscriviti al gruppo Facebook di INNATURALI



mercoledì 18 marzo 2015

CONTAMINACIÓN SOBRE RUEDAS, COOL TO REUSE


Los coches no solo contaminan durante su circulacióntambién en su fabricación y su posterior abandono. Una de las piezas que mas se usa y se cambian son los neumáticosestán hechos de casi 200 componentes, según el rendimiento que se le quiera dar, normalmente son fabricadas con: caucho, negro de carbono, acero, textil, óxido de cinc, azufre y otros materiales como cobre, cadmio y plomo.

Los neumáticos son uno de los mayores problemas medioambientales, por su fabricación y su posterior abandono. Una de las practicas para desaceres de los neumáticos es su quema, los gases y humos que expulsa la quema son perjudiciales para la salud por sus componentes de monóxido de carbono, óxidos de nitrógeno, dióxido de carbono, óxidos de zinc, benceno, fenoles, óxidos de plomo o tolueno.

Algunas empresas pueden trasformar esta quema de neumáticos en energía calorífica, sustituyendo a otros combustibles. Centros mas especializados pueden llegar a reciclar el neumático con distintas técnicas:

-TERMÓLISIS: se someten a un calentamiento en un medio en el que no existe oxígeno. Las altas temperaturas y la ausencia de oxígeno tienen el efecto de destruir los enlaces químicos.

- PIROLISIS: Aun está poco extendido, debido a problemas de separación de compuestos carbonados que ya están siendo superados. 


- INCINERACIÓN: Proceso por el que se produce la combustión de los materiales orgánicos del neumático a altas temperaturas en hornos con materiales refractarios de alta calidad es contaminante. Genera calor que puede ser usado como energía.

- TRITURACIÓN CRIOGENICA: necesita unas instalaciones muy complejas y maquinaria especializada para purificar y separar los materiales.

- TRITURACIÓN MECÁNICA: los productos resultantes son de alta calidad, limpios de impurezas, lo que facilita la utilización en nuevos procesos y aplicaciones.

- NEUMÁTICOS CONVERTIDOS EN ENERGÍA ELÉCTRICA: los neumáticos se queman, el calor liberado provoca que el agua existente en la caldera se convierta en vapor de alta temperatura y alta presión que se conduce hasta una turbina. Al expandirse mueve la turbina y el generador acoplado a ella produce la electricidad.

Hace cuatro años en Europa, salio una ley para la regulación de dicho material, prohibiendo el abandono en el campo o vertederos. Algunos países regulan el abandono y almacenamiento de los neumáticos para su posterior reciclaje, en Estados unidos, en el año 2003, 290 millones de llantas fueron desechadas, solo 45 millones fueron reutilizadas para hacer nuevas llantas. España procesa 314.000 toneladas de neumáticos, un 10% más que la media de la Unión Europea.

Tras el tratamiento de los residuos, puede ser usado como parte de las capas asfálticas para la construcción de carreteras, en alfombras, aislantes de vehículos o losetas de goma, la fabricación de tejados, pasos a nivel, cubiertas, masillas, aislantes de vibración.
Las utilidades son infinitas y crecen cada día, como en cables de freno, compuestos de goma, suelas de zapato, bandas de retención de trafico, compuestos para navegación o modificaciones del betún.


giovedì 19 febbraio 2015

La plastica: diversi tipi e usi alternativi- COOL TO REUSE


LEER EN ESPAÑOL

La plastica è un materiale sintetico, duttile e duraturo, usato come sostituto del vetro, del legno e di altri materiali naturali. A seconda delle loro propietà, esiste una classificazione dei tipi di plastica. Spero che questo post serva a chiarire le idee su come viene utilizzata la plastica, e quali sono i suoi usi alternativi:

venerdì 30 gennaio 2015

La rete aiuta il riuso - COOL TO REUSE

Un fattore fondamentale per contrastare lo spreco, in qualsiasi settore merceologico, è lo scambio di informazioni. La rete internet in questo campo può fare tanto mettendo in relazione le persone e ampliando le conoscenze dei singoli cittadini.

Per questo motivo molti progetti nel campo del riuso trovano in internet il fulcro della loro attività. Come questo sito creato da una rete di soggetti privati ed enti pubblici della regione Marche e finanziato con un progetto del CSV .

Il progetto ha l’obiettivo di recuperare prodotti di prima necessità per il sostegno delle persone in difficoltà. In particolare si prefigge di recuperare alimenti e beni che pur essendo ancora utilizzabili vengono tolti dal commercio per motivi estetici o gestionali, così da attuare anche una buona pratica ambientale volta alla riduzione degli sprechi e della produzione di rifiuti.

Questo è soltanto un esempio di come il web si stia rivelando un prezioso alleato per combattere qualsiasi tipo di spreco e favorire il riuso.

Fatevi un giro su NonSpreco


venerdì 23 gennaio 2015

Una APP per non sprecare il cibo - COOL TO REUSE

Ritorniamo sul tema dello spreco alimentare perché ci sta molto a cuore. Nel mondo ogni anno si perde in varie forme un terzo di tutto il cibo prodotto. In Italia tutti gli anni 146 chilogrammi per ogni persona vengono buttati. E la maggiore fonte di spreco siamo noi... Il progetto S-CAMBIACIBO cerca di limitare il fenomeno. Tramite una app per cellulare vuole mettere in connessione chi ha del cibo che sa di non consumare e chi vorrebbe farlo. Il progetto cerca di rimettere in circolo una parte del cibo che andrebbe perso creando al tempo stesso nuovi spazi di socialità. In questi giorni è partita una campagna di crowdfunding per raccogliere fondi per lo sviluppo dell'app.



Ecco le prime righe di presentazione del progetto S-cambiacibo:

Non si tratta di un baratto, ma della cessione di eccedenze alimentari (senza intermediazione di denaro) in cambio di vantaggi economici, ambientali e sociali.
Infatti, scambiare alimenti ancora consumabili, senza comprarne di nuovi, fa risparmiare euro e ridurre i rifiuti, le emissioni di CO2, il consumo di acqua e il degrado del suolo; inoltre, condividere il cibo in eccesso rafforza le relazioni sociali e fare nuove conoscenze, si sa, è sempre piacevole.
Quando ci guadagnamo tutti, si parla di modello “win win”, ogni parte ha il proprio ruolo e il proprio premio. Tutti sono veicolo di reputazione, fiducia e appartenenza.
S-Cambia Cibo sarà qualcosa di più: un servizio di rendicontazione ambientale e urbana per una reale previsione degli sviluppi dell’ambiente in cui viviamo e in cui avvengono gli scambi e le interazioni.



Il sito di S-cambiacibo
La campagna di crowdfunding











venerdì 19 dicembre 2014

Fermiamo lo spreco alimentare - COOL TO REUSE


Sfruttiamo l'occasione delle festività natalizie per parlare di un tema che ci sta molto a cuore: lo spreco alimentare. La situazione sta diventando insostenibile da questo punto di vista. Anche la Comunità Europea si sta lentamente rendendo conto del problema e lo Stato italiano (Presidente di turno del Consiglio) ha stilato un documento intitolato la Carta di Bologna per definire una politica comune in tema di azioni concrete di lotta allo spreco alimentare in Europa.


Sprecozero è il sito del progetto per contrastare gli sprechi alimentari, e questi sono i numeri del fenomeno. Nel mondo oggi un terzo del cibo prodotto finisce sprecato ogni anno lungo la filiera alimentare e 805 milioni di persone risultano ‘cronicamente sottonutrite’. Lo spreco annuo di cibo sul pianeta vale una volta e un terzo l’intero PIL italiano, ovvero 2060 miliardi € (PIL 2013: 1560 miliardi €) inclusi i costi sociali, ambientali ed economico-produttivi (studio FAO - Food Wastage footprint 2014). Ma le percentuali sono ben diverse: laddove in Africa e nel Sud-Est Asiatico si sprecano fra 6 e 11 kg di cibo all’anno, in Europa e Nord America si arriva a 95/115 kg di cibo sprecato. Nella sola Europa, dati 2014 attestano che ogni anno si sprecano oltre 100 milioni di tonnellate di cibo. In Italia, elaborazioni Last Minute Market rilevano che lo spreco annuo di cibo è di 1.461.018 tonnellate per il residuo agricolo in campo (3,08%), di 2.036.430 tonnellate in ambito industriale-produttivo, di 270.776 tonnellate per lo spreco nella distribuzione. Senza contare il costo dello spreco domestico che nel 2013, secondo l’Osservatorio Waste Watcher, è costato 8,1 miliardi di euro, pari a circa 2,5 kg di cibo gettati ogni mese, per un costo di 32 euro al mese.

In Italia si stanno sperimentando diverse soluzioni per arginare questo fenomeno. A Torino da diversi mesi ci si è attivati in tal senso con iniziative di "Foodsharing" sull'esempio di realtà tedesche. A Milano è nata addirittura una start up che ha l'obiettivo di coinvolgere grossisti, imprese di ristorazione e piccole e grandi distribuzioni per far sì che il cibo "a richio", (quello che non verrebbe immesso sul mercato o in eccedenza perché prossimo alla scadenza), venga venduto ad un prezzo più basso e accessibile a tutti. Si chiama My Foody e questo è un video che spiega il funzionamento della rete contro gli sprechi:


Ci sono addirittura festival del cinema che puntano su questo tema. A CAERANO si è svolto quest'anno il "MoFFe - Monnezza film festival 2014", una rassegna di film a tematica ambientalista ed ecologica organizzata da AriaNova.

La società e i governi iniziano a percepire la reale gravità del fenomeno e a mobilitarsi. Ma la lotta è soltanto all'inizio. Contrastare questo spreco significa anche opporsi a quanti, più o meno surrettiziamente, vogliono imporre l'uso di sementi modificate geneticamente con la tesi che soltanto questo tipo di agricoltura può contrastare la fame nel mondo, mentre il loro reale scopo è aumentare i profitti delle aziende con il risultato di mettere a rischio tutto il genere umano con l'impoverimento genetico delle nostre fonti alimentari.

Noi come al solito vi lasciamo con degli esempi pratici di riuso del cibo, da mettere in pratica ogni giorno, per innescare il cambiamento dalle nostre piccole azioni quotidiane. Buon appetito!






































venerdì 12 dicembre 2014

Il tappeto non ci basta più - COOL TO REUSE

Noi occidentali siamo bravissimi a nascondere la nostra immondizia sotto al tappeto.
E quando il tappeto è pieno siamo altrettanto bravi a portarla a casa del nostro vicino.
In questo modo ci sembra di aver risolto il problema, ma non è così. Perché i nostri vicini sono più vicini di quanto pensiamo...

L'unica soluzione è:
PRODURRE DI MENO!
RIUSARE DI PIU'!





GUARDA IL VIDEO DI ALEX GOROSH


Leggi l'articolo completo su WIRED

Rimetti in circolo i tuoi vecchi apparecchi elettronici...
Come? Ecco due buoni esempi:

Macerata Trashware

Gizmogul











martedì 9 dicembre 2014

La terra è un gigantesco UPA - COOL TO REUSE

Che cos'è un'UPA? E cosa c'entra con il riciclo e con il nostro blog? Probabilmente non molto ma girando per il web ci siamo imbattuti in questo post dell'astronauta Samantha Cristoforetti, recentemente salita agli onori della cronaca per essere stata la prima donna italiana a salire a bordo della Stazione spaziale internazionale.


Ci ha colpito molto il suo paragone tra il sistema di riciclo e purificazione dei liquidi corporei (l'UPA appunto) dell'ISS e il funzionamento del sistema Terra: "la nostra nave spaziale Terra è, fra le molte altre cose, un gigantesco UPA. Semplicemente, non siamo abituati a pensare alla storia precedente delle molecole d’acqua nella nostra bevanda: non avrebbe molto senso, vero? Nemmeno sulla ISS ci pensiamo!"


Spesso tutti noi ci dimentichiamo dei rifiuti che produciamo, e dimentichiamo che il pianeta in cui viviamo è un sistema chiuso. Se però il sistema Terra riesce a riciclare i rifiuti prodotti dal nostro corpo e anzi li ritrasforma continuamente in nuovo "materiale da costruzione", non riesce altrettanto bene a farlo con i prodotti industriali che l'uomo produce ormai in maniera abnorme. Sta a noi quindi cercare di ridurre questo flusso incontrollato di prodotti che poi diventano inevitabilmente rifiuti, e se possibile a ridurli drasticamente...

Leggi il post di Samantha.

Siete d'accordo con noi? O pensate che il nostro allarmismo sia eccessivo? Allora vi invitiamo a dare un'occhiata a questo interessantissimo progetto fotografico di Gregg Segal: 7 days of garbage.

Segal ha chiesto ad amici, vicini di casa, ma anche sconosciuti di posare accanto alla spazzatura che avevano prodotto in una settimana. Il set è stato allestito nel giardino del fotografo dove sono stati ricreati una spiaggia, una distesa di acqua e una foresta. I soggetti sono stati ripresi dall’alto per creare una composizione pulita e ordinata. Alcuni hanno provato disgusto quando si sono distesi accanto alla propria spazzatura. Segal crede nell’importanza di confrontarsi con i consumi e gli sprechi di cui ognuno di noi è responsabile.

Questo lavoro, più di mille parole, può aiutarci a riflettere su come i nostri comportamenti quotidiani possono essere nocivi per l'ambiente e per noi stessi.


Ecco alcune delle foto di Segal...



































































































domenica 10 aprile 2011

Siamo energia, creiamo energia! - COOL TO REUSE

Siamo energia, creiamo energia. Quando camminiamo sprigioniamo energia e l’azienda britannica The Great Outdoor Company ha deciso di sfruttare tale energia. L’impresa in questione si occupa infatti della creazione di zone pubbliche per l’esercizio ginnico all’aperto atte ad intercettare l’energia cinetica creata dalle persone che fanno sport. Attualmente hanno abilitato 250 parchi in tutta la gran Bretagna con palestre che, attraverso attrezzi forniti di dinamo ed accumulatori, producono energia elettrica. Tale energia può essere utilizzata per l’illuminazione pubblica del parco, per la fornitura elettrica di un’edifico pubblico sito nelle vicinanze del parco o per caricare i dispositivi elettronici degli utenti (cellulari e tablets).




Un’iniziativa simile si è realizzata in una discoteca di Londra che ha istallato una pista da ballo con un dispositivo di accumulo dell’energia cinetica prodotta dai colpi dei piedi della gente che balla. L’energia prodotta viene utilizzata per soddisfare il fabbisogno energetico della discoteca stessa. E’ la prima discoteca ecologica del mondo, si chiama Surya Ecological Club. Dato curioso: l’entrata costa 12 euro però se la raggiungi a piedi, in bicicletta o attraverso trasporto pubblico la entrata è gratuita.