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mercoledì 18 novembre 2015

Doppio appuntamento in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti - COOL TO REUSE

Due iniziative ieri, 26 novembre, a Macerata per la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, a cura del Comune e del Centro educazione ambientale “Parco di Fontescodella”. 

Nella mattinata, presso le case di terra di Borgo Ficana, alla presenza degli assessori comunali Federica Curzi e Mario Iesari, sono stati consegnati all’associazione culturale OZ e al Centro per Famiglie di viale Indipendenza, quattro computer recuperati grazie al progetto Cool to reuse. Il progetto, infatti, prevede la raccolta di PC obsoleti prima che entrino nel ciclo dei rifiuti, rendendoli nuovamente utilizzabili attraverso piccole riparazioni ed installazioni di software liberi ed open-source, per donarli ad associazioni e organismi di interesse pubblico e sociale.

Nella serata, nell’aula didattica del Centro di Educazione Ambientale di Fontescodella, si è svolto l’incontro su “La gestione dei rifiuti a Macerata: risultati e nuove prospettive” che ha visto come relatori l’assessore all’ambiente Mario Iesari, il responsabile dell’ufficio Ambiente del Comune di Macerata Giovanni Romagnoli e Luca Romagnoli della Cosmari. Presentate le stime dei dati sulla raccolta differenziata a Macerata che per il 2015 dovrebbe superare il 70%. L'incontro si è concluso con una presentazione dei progetti di buone pratiche per la riduzione dei rifiuti promosse dal COSMARI nel territorio provinciale.

LE FOTO DEGLI EVENTI:   GALLERY 1   GALLERY 2

IL PROGRAMMA:


- ore 11.00 Borgo Ficana (Borgo S. Croce)
Progetto COOL to REUSE: i risultati del Trashware

- ore 21.00 aula didattica CEA Parco di Fontescodella
(Via Mugnoz 5/A all'interno del Parco urbano di Fontescodella)
La gestione dei rifiuti a Macerata: risultati e nuove prospettive

interverranno:
Mario Iesari (assessore ambiente Comune di Macerata)
Luca Romagnoli (responsabile comunicazione COSMARI)
Giovanni Romagnoli (ufficio ambiente Comune di Macerata)




giovedì 11 giugno 2015

Sai quello che fai? - COOL TO REUSE

Ecco il primo video realizzato all'interno del progetto COOL to REUSE da un gruppo di giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni.







venerdì 5 giugno 2015

Premiazione del concorso INNATURALI ed istallazione delle opere selezionate

Sabato 13 giugno alle ore 18.00 presso il Piazzale Vittime del Terrorismo (quartiere Corneto) si è svolta la premiazione del concorso INNATURALI che l’Associazione AlterEco e il Comune di Macerata hanno indetto nell'ambito del progetto COOL TO REUSE.


Il concorso, che ha avuto come tema «Mostri Fantastici: la natura riprende i suoi spazi », prevedeva la realizzazione di opere scultoree con materiali di riuso. Unico requisito di partecipazione era l’età compresa tra 18 e 30 anni.


L’artista vincitore riceverà l'assegno con la somma di 1000 euro.


A partire dalle 18.00 sarà possibile visionare le prime due opere classificate che rimarranno esposte nel piazzale durante tutta l’estate.


A seguito della premiazione l’associazione Alter Eco offrirà a tutti i partecipanti una merenda con porchetta e formaggio. Vi aspettiamo!







giovedì 21 maggio 2015

FIRE ANT ha vinto il concorso INNATURALI - COOL TO REUSE

Abbiamo un vincitore! La riunione della giuria tecnica del 15 maggio 2015 presso l'ufficio europa del Comune di Macerata ha decretato l'opera vincitrice del concorso INNATURALI!  

A seguito di un'attenta analisi dei bozzetti delle tre opere ammesse alla selezione finale, che sono stati esposti durante la festa dell'Europa presso la galleria Mirionima e sottomessi a voto popolare, la giuria, considerando l'attinenza con la tematica del bando, la resistenza dei materiali per la sua durabilità nel tempo, la sicurezza dell'opera stessa e la preferenza popolare, ha stabilito come vincitrice la ventottenne Giorgia Cegna con la sua "FIRE ANT" (formica di fuoco), opera scultorea che verrà realizzata con scarti di ferro e materiali meccanici saldati.

La premiazione della giovane artista avverrà il giorno 6 giugno 2015 in occasione dell'istallazione dell'opera nel Piazzale Vittime del Terrorismo - quartiere Corneto come previsto dal bando di concorso stesso.

L'esposizione delle opere durante gli Aperitivi Europei (foto: www.stradadeuropa.it)






L'opera vincitrice "Fire Ant" di Giorgia Cegna




Il catalogo delle opere selezionate

martedì 12 maggio 2015

TAVOLO TECNICO DI CHIUSURA DEL PROGETTO TU COME STAI

Sabato 16 maggio 2015 – Ore 10.00
Ostello Asilo Ricci, Macerata

TAVOLO TECNICO DI CHIUSURA DEL PROGETTO TU COME STAI


Durante il tavolo tecnico verranno delineate proposte e prospettive di utilizzo dei risultati dell'indagine e degli incontri nell'elaborazione delle politiche giovanili e sociali a livello locale.



Sono invitati: una rappresentanza degli insegnanti e degli studenti degli istituti superiori, i relatori degli incontri nelle scuole e i rappresentanti dei servizi di Programmazione e Politiche sociali e della Famiglia.



La tavola rotonda sarà anticipata da una breve conferenza nella quale saranno riferiti i risultati raggiunti e le metodologie applicate e nella quale sarà presentata la pubblicazione cartacea finale di sintesi.

Obiettivo della tavola rotonda sarà delineare proposte e prospettive di utilizzo dei dati dell'indagine ed i feedback degli incontri con gli studenti, nell'elaborazione delle politiche giovanili e sociali a livello locale e intende proporre la realizzazione di azioni concrete per i giovani.

Il progetto indaga l’attuale status psico-sociale della fascia della popolazione locale da 14 a 20 anni, stimola il dibattito intorno ai temi esistenziali e sociali che condizionano il benessere/disagio giovanile, promuove la conoscenza dei meccanismi di uscita da situazione problematiche, favorisce l’adozione di modelli di comportamento equi e salutari, di scelte libere e informate nel pieno rispetto di sé e degli altri e orientati alla tolleranza tra i giovani e al rispetto delle diversità culturali, religiose e linguistiche.

Il progetto è stato avviato lo scorso anno con la somministrazione di un questionario a più di 2.700 studenti di tutti gli istituti secondari superiori nel territorio del Comune di Macerata, volto ad esplorare diverse aree tematiche: relazioni interpersonali e familiari: consumo, abuso e dipendenza da alcool e droghe, tabagismo, alimentazione e disturbi alimentari, riconoscimento  e gestione delle proprie emozioni, omofobia, comportamenti e problematiche della sfera sessuale e aspettative dei giovani nei confronti del loro futuro formativo e lavorativo.

Sono stati ottenuti 2.029 questionari completi, digitalizzati e analizzati con software statistici, la relazione generale è pubblicata anche in lingua inglese sul sito web www.associazionealtereco.eu.


La sintesi dell’indagine è stata riportata in un opuscolo presentato durante il convegno che si è svolto lo scorso novembre nella sala consiliare del Comune di Macerata a cui sono seguiti cinque incontri nel corso dei quali sono state affrontate le macro-tematiche presenti nei questionari iniziali. Gli incontri si sono svolti tutti all’IIS “Matteo Ricci”  e hanno visto la partecipazione di circa 1.000 studenti degli istituti superiori ITE “A. Gentili”, IPSIA “F. Corridoni”, Liceo Artistico “G. Cantalamessa”, Liceo Scientifico “G. Galilei” e IIS “M. Ricci”.














lunedì 4 maggio 2015

"INNATURALI" - Giovani artisti in concorso


Mercoledì 6 maggio - ore 18.00

Galleria MIRIONIMA Piazza della Libertà, Macerata


INAUGURAZIONE di
"INNATURALI" - Giovani artisti in concorso

L'Associazione Alter Eco e il Comune di Macerata nell'ambito del progetto COOL TO REUSE, hanno indetto un concorso artistico destinato a giovani di età compresa fra 18 e 30 anni volto all'allestimento di un'esposizione semi permanente da realizzarsi presso il parco situato in Piazzale Vittime del Terrorismo a Macerata a partire da giugno 2015.

SCEGLI ANCHE TU LE OPERE VINCITRICI!

A partire da mercoledì 6 a sabato 9 maggio dalle 18.00 alle 22.00 presso la galleria Mirionima in Piazza della Libertà sarà possibile visionare i bozzetti delle opere partecipanti e votare quello preferito. Il giudizio popolare contribuirà all'individuazione dei vincitori.












Ultimo incontro con gli allievi delle scuole superiori di Macerata - TU COME STAI

La conferenza sul tema “Diritti, ruoli e comportamenti nella contemporaneità” ha concluso la serie di incontri con gli allievi delle scuole superiori di Macerata organizzati nell'ambito del progetto TU COME STAI. Questo incontro conclusivo si è svolto come gli altri presso l’Auditorium dell’IIS “Matteo Ricci” di Macerata e ha coinvolto anche alcune classi del Liceo Artistico e dell’IPSIA.

Oltre alla presenza delle volontarie dell'Osservatorio di Genere di Macerata, è intervenuta la Dott.ssa Valentina Greco, storica, che ha aperto l’incontro parlando di come si formano e che importanza hanno i  ruoli all’interno della società e delle famiglie.

Successivamente la Dott.ssa Alessia Savi, psicologa, ha affrontato problematiche e normative sulla violenza di genere, in particolare sulle donne, mostrando anche dati statistici e riflettendo su quali sono le prospettive di miglioramento sia a livello culturale che legislativo.


Alcune foto dell' incontro del 20 aprile






lunedì 13 aprile 2015

Xenofobia e razzismo - Quarto incontro del progetto TU COME STAI

Venerdì 10 aprile si è svolto presso l’Auditorium dell’IIS “Matteo Ricci” di Macerata il quarto incontro con gli studenti nell’ambito del progetto TU COME STAI - Indagine sul benessere e sul disagio biopsicosociale dei giovani maceratesi.

venerdì 3 aprile 2015

INNATURALI Concorso per giovani artisti - COOL TO REUSE


L’Associazione AlterEco nell'ambito del progetto COOL TO REUSE, indice un concorso artistico volto all'allestimento di un’esposizione semi permanente da realizzarsi presso il parco situato in «Piazzale Vittime del Terrorismo», a Macerata a partire da giugno 2015.

Innaturali” ha come obiettivo primario quello di stimolare il re-impiego ed il riutilizzo in maniera creativa dei beni usati e delle materie prime, prolungandone il ciclo di vita oltre le necessità del primo utilizzatore, in modo da sviluppare e promuovere tra i giovani coinvolti nel progetto strumenti di comunicazione innovativi ed efficaci nel contrastare e superare l’attuale paradigma culturale dell’usa e getta.

Il progetto COOL TO REUSE è finanziato nell'ambito del programma Youth in Action, Azione 4.6, codice Progetto 550331-YFE1-1-2013-1-IT-YOUTH-Y46 CUP|19D1400030008


All'artista vincitore verrà assegnato un
premio in denaro di 1.000 euro.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i giovani artisti di età compresa tra i 18 e i 30 anni compiuti.

Il termine per la presentazione delle domande
è stato posticipato a venerdì 24 aprile 2015

E’ prevista l’organizzazione di una serata inaugurale dell’evento (giugno 2015) all'interno del quale verrà decretata l’opera vincitrice.

Iscriviti al gruppo Facebook di INNATURALI

LEGGI IL BANDO DI CONCORSO QUI SOTTO OPPURE SCARICALO E POI COMPILA LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE:  ALLEGATO 1     ALLEGATO 2




Scarica l'ALLEGATO con le foto del Parco Corneto per vedere la location del concorso

Iscriviti al gruppo Facebook di INNATURALI



mercoledì 18 febbraio 2015

Il secondo incontro del progetto TU COME STAI

Venerdì 13 Febbraio si è svolto, presso l’Auditorium dell’IIS “Matteo Ricci” di Macerata, il secondo incontro con gli studenti nell’ambito del progetto TU COME STAI - Indagine sul benessere e sul disagio biopsicosociale dei giovani maceratesi.

Questo secondo appuntamento, che ha visto partecipare alcune classi dell’IIS, del Liceo Artistico, dell’ IPSIA “F.Corridoni” di Macerata e dell’ ITC “A.Gentili”, ha affrontato la tematica “Droghe e alcool: abusi, dipendenze e percorsi d’uscita” grazie all’intervento del relatore Dott. Paolo Nanni, esperto in comunicazione del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area vasta 3 Asur.
L’incontro è stato caratterizzato da una forte interazione fra il relatore e gli studenti, che sono stati coinvolti attraverso il dibattito su alcuni video mostrati, in particolare: i pericolosi effetti secondari di nuove droghe sintetiche che si diffondono dall’Est Europa, le motivazioni psico-sociologiche della dipendenza patologica da internet e dai social networks, il rapporto dei giovani con la dipendenza più diffusa, quella con il tabacco. 
Nella fase finale dell’incontro sono stati somministrati dei brevi questionari per stimolare riflettere di ciascun partecipante sugli stili di vita più o meno sani e le criticità per la salute intermini di prospettiva di vita media.
Sono stati distribuiti a tutti gli studenti degli opuscoli informativi sul progetto TU COME STAI e sugli effetti e rischi dell’uso di sostanze e degli stili di vita che possono portare alla dipendenza patologica.


I prossimi incontri con le rispettive tematiche ci saranno:

Lunedì 23 Febbraio - “Le emozioni: disturbi alimentari, ansia e depressione, intelligenza emotiva”.

Venerdì 10 Aprile - “Xenofobia e razzismo”.

Lunedì 20 Aprile - Diritti, ruoli e comportamenti nella contemporaneità.

venerdì 30 gennaio 2015

La rete aiuta il riuso - COOL TO REUSE

Un fattore fondamentale per contrastare lo spreco, in qualsiasi settore merceologico, è lo scambio di informazioni. La rete internet in questo campo può fare tanto mettendo in relazione le persone e ampliando le conoscenze dei singoli cittadini.

Per questo motivo molti progetti nel campo del riuso trovano in internet il fulcro della loro attività. Come questo sito creato da una rete di soggetti privati ed enti pubblici della regione Marche e finanziato con un progetto del CSV .

Il progetto ha l’obiettivo di recuperare prodotti di prima necessità per il sostegno delle persone in difficoltà. In particolare si prefigge di recuperare alimenti e beni che pur essendo ancora utilizzabili vengono tolti dal commercio per motivi estetici o gestionali, così da attuare anche una buona pratica ambientale volta alla riduzione degli sprechi e della produzione di rifiuti.

Questo è soltanto un esempio di come il web si stia rivelando un prezioso alleato per combattere qualsiasi tipo di spreco e favorire il riuso.

Fatevi un giro su NonSpreco


venerdì 23 gennaio 2015

Una APP per non sprecare il cibo - COOL TO REUSE

Ritorniamo sul tema dello spreco alimentare perché ci sta molto a cuore. Nel mondo ogni anno si perde in varie forme un terzo di tutto il cibo prodotto. In Italia tutti gli anni 146 chilogrammi per ogni persona vengono buttati. E la maggiore fonte di spreco siamo noi... Il progetto S-CAMBIACIBO cerca di limitare il fenomeno. Tramite una app per cellulare vuole mettere in connessione chi ha del cibo che sa di non consumare e chi vorrebbe farlo. Il progetto cerca di rimettere in circolo una parte del cibo che andrebbe perso creando al tempo stesso nuovi spazi di socialità. In questi giorni è partita una campagna di crowdfunding per raccogliere fondi per lo sviluppo dell'app.



Ecco le prime righe di presentazione del progetto S-cambiacibo:

Non si tratta di un baratto, ma della cessione di eccedenze alimentari (senza intermediazione di denaro) in cambio di vantaggi economici, ambientali e sociali.
Infatti, scambiare alimenti ancora consumabili, senza comprarne di nuovi, fa risparmiare euro e ridurre i rifiuti, le emissioni di CO2, il consumo di acqua e il degrado del suolo; inoltre, condividere il cibo in eccesso rafforza le relazioni sociali e fare nuove conoscenze, si sa, è sempre piacevole.
Quando ci guadagnamo tutti, si parla di modello “win win”, ogni parte ha il proprio ruolo e il proprio premio. Tutti sono veicolo di reputazione, fiducia e appartenenza.
S-Cambia Cibo sarà qualcosa di più: un servizio di rendicontazione ambientale e urbana per una reale previsione degli sviluppi dell’ambiente in cui viviamo e in cui avvengono gli scambi e le interazioni.



Il sito di S-cambiacibo
La campagna di crowdfunding











venerdì 16 gennaio 2015

Capsule del caffè. Come riciclarle correttamente e renderle un po' più sostenibili

Un'altra piccola fonte di inquinamento, che però piano piano sta diventando insostenibile. Ma perché non consideriamo l'idea di tornare alla vecchia caffettiera?
Scritto Da Marta Albè [Articolo originale: www.greenme.it]


La capsule del caffè sono sostenibili e riciclabili? Non è proprio così, almeno per quanto riguarda gran parte dei prodotti disponibili sul mercato. L'acquisto di capsule di caffè è ormai un'abitudine molto diffusa, tanto che molti italiani non riuscirebbero a farne a meno, dopo aver detto addio alla vecchia caffettiera. Potere del marketing e della comodità. I promotori del caffè in capsule non hanno però tenuto conto della loro insostenibilità.


Lo ha messo in luce Report, nella puntata di ieri, lunedì 7 aprile. Un'inchiesta della trasmissione ha svelato la scarsa qualità della bevanda più amata dagli italiani, per concludere con un'analisi delle capsule di caffè che sono ormai parte, per molti, di un vero e proprio rito quotidiano. Se, da una parte, i baristi preparerebbero il caffè con modalità errate, "con acqua sporca piena di residui cotti centinaia di volte", dall'altra le capsule contribuiscono ad inquinare l'ambiente con plastica e alluminio e rischiano di rivelarsi dannose per la salute.
Il problema del riciclaggio delle capsule di caffè si è presentato persino a Capannori, in provincia di Lucca, Comune che si distingue in Italia per l'operazione Rifiuti Zero e per le buone pratiche nella gestione della raccolta differenziata. A Capannori si ricicla quasi tutto e soltanto il 18% dei rifiuti finisce nell'indifferenziato. Aprendo i sacchetti dell'indifferenziato si è scoperto che più della metà del contenuto era rappresentato da capsule. A livello nazionale si parla di enormi quantità di plastica e di alluminio da smaltire ogni giorno.
Come riciclare le capsule di caffè

Le capsule del caffè, sottratte dalla spazzatura, si trasformano in materiali di partenza utili per il riciclo creativo, ma non tutti si dedicano a simili attività. E' importantissimo ricordare che le capsule del caffè non sono considerate ancora imballaggi, dunque non sono da conferire nella raccolta differenziata. Vanno dunque gettate tra i rifiuti indifferenziati. Le loro destinazioni? Discariche e inceneritori.
Come fare per smaltire le capsule di caffè? Quali sono i rischi per la salute?
Capsule in alluminio

Per quanto riguarda le capsule in alluminio, una soluzione esiste già. Nespresso, ad esempio, ha avviato una collaborazione con il Cial per il loro smaltimento. Si tratta di un sistema capillare di tutela ambientale che è in grado di garantire il recupero delle risorse. L'alluminio delle capsule è riciclabile al 100%. Cial invia il caffè residuo rimasto nelle capsule di alluminio al compostaggio per le coltivazioni di riso, destinato da Nespresso alla Onlus Banco Alimentare. Attualmente il progetto Ecolaboration per il riciclo delle capsule in alluminio Nespresso riguarda 30 boutique in Italia, a cui corrispondono altrettanti punti di raccolta.
E per quanto concerne la sicurezza? Secondo il professor Matteo Russo, il contatto dell'acqua ad alta temperatura con l'alluminio potrebbe liberare piccolissime particelle di questo materiale. Nespresso però garantisce che nelle capsule esiste una membrana protettiva trasparente che protegge il caffè dal contatto con l'alluminio. Il rilascio di alluminio sarebbe comunque minimo.
Capsule in plastica

Le capsule in plastica - Report fa riferimento a Lavazza - sarebbero le più disastrose. Lavazza produce più di 2 miliardi di capsule all'anno e tutte finiscono tra i rifiuti indifferenziati. Secondo Lavazza, la plastica è un componente che serve per garantire la qualità e la conservabilità del caffè.
Le capsule di plastica rilasciano sostanze tossiche? Dall'inchiesta di Report emerge che dalle capsule di plastica sottoposte ad alte temperature può avvenire un rilascio di sostanze come gli ftalati, che sono cancerogeni. La plastica delle capsule rilascerebbe anche furano - una sostanza inquinante considerata tossica e cancerogena - ma Lavazza si dichiara pronta a garantire la completa sicurezza dei propri prodotti. Infine, secondo quanto comunicato dal Ministero della Sanità, chi fabbrica caffè in cialde o in capsule è responsabile della sicurezza per quanto riguarda i limiti di migrazione.
Le soluzioni?
Cosa possiamo fare noi?

Se non riusciamo proprio a rinunciare al caffè in capsule - che, dopotutto, rappresenta un piccolo lusso visto soprattutto il costo - e a ritornare alla cara vecchia caffettiera o macchine espresso con caffè sfuso, per quanto riguarda lo smaltimento delle capsule in alluminio, possiamo conservarle e consegnarle presso i negozi e i punti di raccolta che collaborano con il Cial. Non diventa un grande sforzo visto che molto spesso ci si reca lì comunque per acquistarne di nuove. L'unica accortezza è quella di eliminare i residui di caffè - da gettare nell'umido - lavarle bene e metterle da parte.
Se siamo particolarmente fantasiosi e bravi con i lavori manuali, una soluzione parziale è rappresentata dal riciclo creativo. Le capsule in alluminio si prestano infatti a trasformarsi in bijoux, come anelli e ciondoli per orecchini e collane, e decorazioni per borse, sandali e cinture. 
Cosa possono fare le aziende?

Le aziende che producono caffè in capsule possono stringere degli accordi con i consorzi che si occupano del ritiro e dell'avvio al riciclo di materiali come l'alluminio e la plastica, in modo da facilitarne lo smaltimento. Inoltre, data la possibilità di utilizzare capsule biodegradabili, i produttori potrebbero propsettare un passaggio a capsule per il caffè più semplici da smaltire per il prossimo futuro.

Capsule biodegradabili
Lavazza sarebbe alla ricerca di un modo per fare in modo che le cialde vengano smaltito come qualunque umido che abbiamo nelle nostre case. In realtà la soluzione esiste già. Si tratta delle capsule biodegradabili realizzate da Novamont, disponibili sin dal 2013. Le capsule e le cialde biodegradabili permettono di gettare sia l'involucro che i residui di caffè direttamente nell'umido. Le capsule biodegradabili di Novamont sono in Mater-Bi, una bioplastica di derivazione vegetale che permette di ridurre il ricorso a materie prime non rinnovabili per la loro produzione.

martedì 9 dicembre 2014

La terra è un gigantesco UPA - COOL TO REUSE

Che cos'è un'UPA? E cosa c'entra con il riciclo e con il nostro blog? Probabilmente non molto ma girando per il web ci siamo imbattuti in questo post dell'astronauta Samantha Cristoforetti, recentemente salita agli onori della cronaca per essere stata la prima donna italiana a salire a bordo della Stazione spaziale internazionale.


Ci ha colpito molto il suo paragone tra il sistema di riciclo e purificazione dei liquidi corporei (l'UPA appunto) dell'ISS e il funzionamento del sistema Terra: "la nostra nave spaziale Terra è, fra le molte altre cose, un gigantesco UPA. Semplicemente, non siamo abituati a pensare alla storia precedente delle molecole d’acqua nella nostra bevanda: non avrebbe molto senso, vero? Nemmeno sulla ISS ci pensiamo!"


Spesso tutti noi ci dimentichiamo dei rifiuti che produciamo, e dimentichiamo che il pianeta in cui viviamo è un sistema chiuso. Se però il sistema Terra riesce a riciclare i rifiuti prodotti dal nostro corpo e anzi li ritrasforma continuamente in nuovo "materiale da costruzione", non riesce altrettanto bene a farlo con i prodotti industriali che l'uomo produce ormai in maniera abnorme. Sta a noi quindi cercare di ridurre questo flusso incontrollato di prodotti che poi diventano inevitabilmente rifiuti, e se possibile a ridurli drasticamente...

Leggi il post di Samantha.

Siete d'accordo con noi? O pensate che il nostro allarmismo sia eccessivo? Allora vi invitiamo a dare un'occhiata a questo interessantissimo progetto fotografico di Gregg Segal: 7 days of garbage.

Segal ha chiesto ad amici, vicini di casa, ma anche sconosciuti di posare accanto alla spazzatura che avevano prodotto in una settimana. Il set è stato allestito nel giardino del fotografo dove sono stati ricreati una spiaggia, una distesa di acqua e una foresta. I soggetti sono stati ripresi dall’alto per creare una composizione pulita e ordinata. Alcuni hanno provato disgusto quando si sono distesi accanto alla propria spazzatura. Segal crede nell’importanza di confrontarsi con i consumi e gli sprechi di cui ognuno di noi è responsabile.

Questo lavoro, più di mille parole, può aiutarci a riflettere su come i nostri comportamenti quotidiani possono essere nocivi per l'ambiente e per noi stessi.


Ecco alcune delle foto di Segal...



































































































venerdì 14 novembre 2014

Riciclare il calore si può - COOL TO REUSE

Può sembrare un idea di riciclo un po' strana e forse poco utile quella di cui vi parliamo questa volta ma se considerate che il consumo energetico mondiale dei mega data-center delle grandi aziende che ci forniscono i servizi internet (Google e Facebook in testa) si aggira a circa l'uno per cento del consumo totale di energia elettrica forse questa idea non è così ininfluente sul risparmio energetico.

Anche un semplice computer emette un vero e proprio getto di calore, provate ad immaginare la quantità che viene invece prodotta dai server connessi ventiquattrore su ventiquattro in tutto il mondo. E se si potesse recuperare tale calore per riutilizzarlo? L'idea è del prof. Paul Benoit, che ha messo a punto un sistema di riscaldamento che fornisce riscaldamento gratuito ed efficiente per le case e le attività commerciali.

Benoit ha ideato un radiatore elettrico chiamato Q.Rad, collegato a processori ad alte prestazioni. Questi ultimi sono equiparabili a dei PC senza schermo, connessi a internet tramite fibra ottica.

L'idea era quella di sostituire le resistenze del riscaldamento autonomo con i processori per computer, connessi a Internet, in grado di generare calore senza produrre alcun rumore. E senza costi aggiuntivi.

Per gli utenti, il principio è molto semplice: un termostato, regolabile anche a distanza tramite smartphone, consente di selezionare la temperatura desiderata prelevando il calore desiderato. Una stanza più riscaldata richiede più capacità di calcolo dei processori. Ed è ciò su cui si è basato Benoit.

Questi radiatori digitali sono stati progettati per lavorare sfruttando i data center, dove delle macchine enormi processano dati, permettendoci, più o meno consapevolmente, di aprire tante finestre su Internet contemporaneamente, o inviare un tweet. Tutto ciò richiede ogni volta l'utilizzo di calcoli informatici molto complessi. Proprio per questo i data center emettono una grande quantità di calore. Solo per fare un esempio: i “calcoli” necessari per la realizzazione di un film in 3D possono riscaldare diverse migliaia di persone per un anno.

Leggi tutto su GREENME




A questo proposito in un altro articolo leggiamo che un comunissimo iPhone, utilizzato "nella media", in un anno consuma più del frigo di casa. Oggi quasi tutti (nei paesi occidentali) posseggono uno smartphone dal quale non si separerebbero mai, e anche nei paesi poveri e in via di sviluppo questo strumento si sta rivelando utilissimo per migliorare la qualità della vita delle persone. Tutto ciò non fa presagire certo ad una diminuzione dei consumi globali di elettricità, ma sistemi tecnologici come quello proposto sopra almeno ridurrebbero considerevolmente gli sprechi energetici legati a questa tecnologia. Se poi tutte le aziende che operano nel settore spostassero i loro consumi energetici verso fonti rinnovabili questo sarebbe un passo avanti per combattere il riscaldamento del pianeta.




mercoledì 14 maggio 2014

Conferenza stampa di presentazione del progetto Cool to Reuse


Si è svolta oggi presso la sede del Comune di Macerata la conferenza stampa di presentazione del progetto Cool to Reuse.
Il progetto di cooperazione europea in tema ambientale vedrà la collaborazione tra Macerata e la città spagnola di Burgos attraverso le associazioni Gruca onlus, AlterEco, Collettivo CSA Macerata e Forward Agency.
Il progetto “Cool to reuse” si è aggiudicato, tra molti candidati, il finanziamento del programma europeo Youth in Action per 47 mila euro. I partner spagnoli sono le associazioni Amycos e Fluye. L’ammontare complessivo dell’investimento è di 94.800 euro, finalizzati ad attività di promozione sul territorio italiano e spagnolo della cultura del riuso, della sostenibilità ambientale e cittadinanza attiva attraverso azioni che coinvolgono direttamente i giovani in quanto protagonisti del cambiamento. E’ strutturato in otto iniziative giovani e un programma di mobilità SVE (Servizio Volontariato Europeo) che vede una maceratese già operativa nella città spagnola di Burgos e due spagnoli che saranno presto a Macerata per realizzare gli interventi di progetto, guidati da esperti delle varie associazioni nella organizzazione delle attività attraverso percorsi di apprendimento non formale.







Leggi il testo completo