Dopo due anni si è concluso il progetto Ortoinsieme. Ecco il video finale che documenta tutto il lavoro e la fatica, ma anche il divertimento e la bellissima esperienza che ha rappresentato la realizzazione di questo piccolo sogno.
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martedì 4 ottobre 2016
giovedì 4 agosto 2016
Categories: ambiente, associazione, benessere, COMUNE, educazione ambientale, giovanile, gioventu, Gruca Onlus, orto, ortoinsieme
martedì 9 febbraio 2016
Secondo evento di videoproiezioni per la sensibilizzazione al riuso a Macerata
Continuano le videoproiezioni all’interno del progetto COOL to REUSE. Dopo il primo evento del 20 dicembre 2015, sabato 13 febbraio, all’interno di Expanded Visions, si è tenuto il secondo ciclo sempre volto alla sensibilizzazione al riuso. La proiezione si è svolta all’interno del festival di visual and architectural mapping giunto alla quarta edizione.
La progettazione dell’evento sarà a cura di tre giovani soci dell’associazione Forward Agency che si sono occupati di realizzare un video sulla promozione del riuso affiancati da un tecnico dell’associazione.
I tre ragazzi al termine del progetto riceveranno lo Youth Pass.
Il minivideo dell'evento
Categories: alter eco, associazione, Collettivo CSA Macerata, COMUNE, cool to reuse, giovanile, gioventu, gioventù in azione, macerata, reuse, youth, youth in action, youthness
lunedì 21 dicembre 2015
Map the Reuse
Al via le proiezioni sul tema della sensibilizzazione al riuso a Macerata.
Si è tenuta domenica 20 dicembre, la prima proiezione volta alla sensibilizzazione del riuso legata al progetto COOL to REUSE.
Categories: alter, alter eco, ambiente, associazione, Collettivo CSA Macerata, comunità, cool, cool to reuse, eco, Forward Agency, gioventù in azione, macerata, pass, progetto, reuse, youth, youth in action, youthness
venerdì 4 dicembre 2015
Oggi, 4 dicembre 2015, si è svolta l’iniziativa “PLAY TO REUSE: gioco in rete tra i giovani europei” che fa parte delle attività del progetto europeo COOL to REUSE di cui il Comune di Macerata è il capofila, finanziato dal programma YOUTH IN ACTION.
Categories: alter, alter eco, ambiente, associazione, cool, cool to reuse, eco, gioventù in azione, macerata, obsolescenza programmata, RAEE, recycling, reuse, trashware, youth, youth in action
martedì 30 giugno 2015
Cura per la natura, percorsi sociali di integrazione e autoproduzione. Ha preso il via ieri a Macerata, al Sasso d’Italia, il nuovo progetto “OrtoInsieme” con cui il comune di Macerata ha assegnato per due anni uno spazio verde per la coltivazione condivisa. Oltre all’amministrazione cittadina sono state coinvolte tre associazioni locali che si occuperanno di svolgere differenti mansioni: Gruca Onlus, Alter Eco e I Nuovi Amici. Leggi tutto...
Categories: alter eco, ambiente, associazione, COMUNE, condiviso, educazione ambientale, Gruca Onlus, macerata, orto, ortoinsieme
mercoledì 24 giugno 2015
Lunedì 29 giugno 2015
ORTO INSIEME al SASSO D'ITALIA!
ORTO INSIEME al SASSO D'ITALIA!
ore 18.00
Inaugurazione dell'orto biologico condiviso realizzato dal Comune di Macerata con le associazioni Alter Eco, Gruca onlus e I Nuovi Amici
ore 18.30
Merenda offerta ai presenti
Con “Orto Insieme” ambiente ed inclusione sociale si incontrano in un progetto di orto biologico condiviso realizzato dal Comune di Macerata con le associazioni Alter Eco, GruCA onlus e I Nuovi Amici, grazie al finanziamento del bando "Gli orti di ortincontro". A conclusione verrà offerta una merenda a tutti i presenti.
L’orto è stato realizzato su terreno comunale adiacente al parco del Sasso d’Italia con l’intento di promuovere da un lato l’adozione di stili di vita sostenibili, basati sulla produzione su piccola scala di ortaggi di stagione, il consumo di prodotti locali e dall’altro valorizzare l’utilità sociale dell’attività agricola, fornendo la possibilità a soggetti svantaggiati di effettuare un’esperienza di lavoro e condivisione che ne favorisca la socializzazione e la comunicazione con la cittadinanza.
Il Comune di Macerata, promotore del progetto, ha messo a disposizione la terra e il suo Ufficio Ambiente per le attività di allestimento dell’orto. L’associazione GruCA Onlus, attraverso i volontari del Servizio di Volontariato Europeo, sarà la responsabile della gestione quotidiana dell’orto, mentre l’associazione I Nuovi Amici coinvolgerà i ragazzi diversamente abili nelle operazioni settimanali di gestione dell’orto valorizzandone le diversità e le rispettive potenzialità che spesso i normali percorsi educativi e sociali lasciano inespresse. Infine l’associazione Alter Eco realizzerà un video documentario con i momenti salienti relativi alla vita dell’orto che sarà utilizzato per la disseminazione dei risultati del progetto.
I prodotti dell’orto verranno offerti alla cittadinanza, cucinati o freschi, nel corso di specifiche feste della raccolta che verranno organizzate periodicamente dalle tre associazioni coinvolte. In questo modo il pubblico avrà l’occasione di toccare con mano i risultati delle buone pratiche agricole e della promozione della filiera corta.
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Progetto realizzato nell'ambito del bando "Gli orti di ortincontro" promosso dalla Regione Marche
Categories: alter eco, ambiente, associazione, educazione ambientale, food, Gruca Onlus, insieme, orto, ortoinsieme, progetto, vegetable garden
giovedì 11 giugno 2015
Ecco il primo video realizzato all'interno del progetto COOL to REUSE da un gruppo di giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni.
Categories: alter eco, ambiente, associazione, Collettivo CSA Macerata, cool to reuse, eco, europea, garbage, gioventu, gioventù in azione, Gruca Onlus, macerata, recycling, reuse, youth, youth in action, youthness
venerdì 5 giugno 2015
Sabato 13 giugno alle ore 18.00 presso il Piazzale Vittime del Terrorismo (quartiere Corneto) si è svolta la premiazione del concorso INNATURALI che l’Associazione AlterEco e il Comune di Macerata hanno indetto nell'ambito del progetto COOL TO REUSE.
Il concorso, che ha avuto come tema «Mostri Fantastici: la natura riprende i suoi spazi », prevedeva la realizzazione di opere scultoree con materiali di riuso. Unico requisito di partecipazione era l’età compresa tra 18 e 30 anni.
L’artista vincitore riceverà l'assegno con la somma di 1000 euro.
A partire dalle 18.00 sarà possibile visionare le prime due opere classificate che rimarranno esposte nel piazzale durante tutta l’estate.
A seguito della premiazione l’associazione Alter Eco offrirà a tutti i partecipanti una merenda con porchetta e formaggio. Vi aspettiamo!
Categories: alter, alter eco, ambiente, associazione, cool to reuse, europea, giovanile, gioventu, gioventù in azione, macerata, provincia di Macerata, youth, youth in action, youthness
giovedì 21 maggio 2015
Abbiamo un vincitore! La riunione della giuria tecnica del 15 maggio 2015 presso l'ufficio europa del Comune di Macerata ha decretato l'opera vincitrice del concorso INNATURALI!
A seguito di un'attenta analisi dei bozzetti delle tre opere ammesse alla selezione finale, che sono stati esposti durante la festa dell'Europa presso la galleria Mirionima e sottomessi a voto popolare, la giuria, considerando l'attinenza con la tematica del bando, la resistenza dei materiali per la sua durabilità nel tempo, la sicurezza dell'opera stessa e la preferenza popolare, ha stabilito come vincitrice la ventottenne Giorgia Cegna con la sua "FIRE ANT" (formica di fuoco), opera scultorea che verrà realizzata con scarti di ferro e materiali meccanici saldati.
La premiazione della giovane artista avverrà il giorno 6 giugno 2015 in occasione dell'istallazione dell'opera nel Piazzale Vittime del Terrorismo - quartiere Corneto come previsto dal bando di concorso stesso.
L'esposizione delle opere durante gli Aperitivi Europei (foto: www.stradadeuropa.it)
Foto di Andrea Del Brutto
Il catalogo delle opere selezionate
lunedì 18 maggio 2015
Il gruppo di lavoro ha delineato e discusso proposte e prospettive di utilizzo dei dati dell'indagine sui giovani
Una mole di dati rilevanti che indagano l’attuale status psico-sociale dei giovani maceratesi, cercando di cogliere la dinamicità dei comportamenti e degli atteggiamenti delle giovani generazioni. Un patrimonio di conoscenza del mondo giovanile e della sua complessità che può essere un punto di riferimento per ulteriori analisi e riflessioni e per realizzare politiche adeguate in questo ambito. E’ quanto sottolineato dal tavolo tecnico, riunitosi oggi all’Ostello Asilo Ricci, a proposito dell’indagine sul benessere bio-psico-sociale dei giovani maceratesi, nell’ambito del progetto “Tu come stai” realizzato dall’Associazione Alter Eco, con il finanziamento della Commissione Europea nell'ambito programma europeo Youth in Action (Gioventù in Azione) e con la collaborazione del Comune di Macerata e della Provincia di Macerata.
Il progetto, avviato lo scorso anno con la somministrazione di un questionario a più di 2.700 studenti, dai 14 ai 20 anni, di otto gli istituti secondari superiori nel Comune di Macerata, 90 classi coinvolte, ha consentito di esplorare alcune aree afferenti ai giovani, quali le relazioni interpersonali e familiari; il consumo, abuso e dipendenza da alcool e droghe; tabagismo; alimentazione e disturbi alimentari; riconoscimento e gestione delle proprie emozioni; omofobia, comportamenti e problematiche della sfera sessuale; aspettative dei giovani nei confronti del loro futuro formativo e lavorativo.
Il tavolo tecnico
Al tavolo tecnico è formato da Massimo Riccetti e Roberta Pieroni di Alter Eco, Silvia Agnani del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area vasta 3 Asur, Claudia Santoni dell’Osservatorio di genere, Brunetta Formica dell’ ATS15, Stefania Borghini dell’Istituto Matteo Ricci, presenti anche la consulente EURES per la Provincia e l’assessore comunale alla scuola Stefania Monteverde. Il gruppo di lavoro ha delineato e discusso proposte e prospettive di utilizzo dei dati dell'indagine e dei feedback degli incontri svoltisi con gli studenti nell'elaborazione delle politiche giovanili e sociali a livello locale. Obiettivo è proporre la realizzazione di azioni concrete per e con i giovani, anche attingendo a finanziamenti europei in questo settore. Uno dei possibili ambiti in cui muoversi potrebbe essere proprio il confronto e la collaborazione con altre realtà europee in questo settore, con un progetto legato al benessere giovanile, che coinvolga le tre città gemellate Macerata, Weiden (Germania) e Issy les Moulineaux. (Francia).
I dati ottenuti dai 2.029 questionari compilati dagli studenti maceratesi sono stati digitalizzati e analizzati con software statistici. La relazione generale è pubblicata, anche in lingua inglese, sul sito web www.associazionealtereco.eu ed è disponibile anche in un opuscolo edito dalla stessa Associazione. (ap)
Categories: action, alter, alter eco, associazione, benessere, come stai, COMUNE, disagio, discomfort, giovanile, gioventu, gioventù in azione
lunedì 4 maggio 2015
Mercoledì 6 maggio - ore 18.00
Galleria MIRIONIMA Piazza della Libertà, Macerata
INAUGURAZIONE di
"INNATURALI" - Giovani artisti in concorso
L'Associazione Alter Eco e il Comune di Macerata nell'ambito del progetto COOL TO REUSE, hanno indetto un concorso artistico destinato a giovani di età compresa fra 18 e 30 anni volto all'allestimento di un'esposizione semi permanente da realizzarsi presso il parco situato in Piazzale Vittime del Terrorismo a Macerata a partire da giugno 2015.
SCEGLI ANCHE TU LE OPERE VINCITRICI!
A partire da mercoledì 6 a sabato 9 maggio dalle 18.00 alle 22.00 presso la galleria Mirionima in Piazza della Libertà sarà possibile visionare i bozzetti delle opere partecipanti e votare quello preferito. Il giudizio popolare contribuirà all'individuazione dei vincitori.
lunedì 13 aprile 2015
Venerdì 10 aprile si è svolto presso l’Auditorium dell’IIS “Matteo Ricci” di Macerata il quarto incontro con gli studenti nell’ambito del progetto TU COME STAI - Indagine sul benessere e sul disagio biopsicosociale dei giovani maceratesi.
Categories: action, alter eco, associazione, awkwardness, come stai, comunità, conferenza, eco, europea, gioventu, gioventù in azione, in, in azione, macerata, tu, youth, youth in action, youthness
venerdì 3 aprile 2015

L’Associazione AlterEco nell'ambito del progetto COOL TO REUSE, indice un concorso artistico volto all'allestimento di un’esposizione semi permanente da realizzarsi presso il parco situato in «Piazzale Vittime del Terrorismo», a Macerata a partire da giugno 2015.
“Innaturali” ha come obiettivo primario quello di stimolare il re-impiego ed il riutilizzo in maniera creativa dei beni usati e delle materie prime, prolungandone il ciclo di vita oltre le necessità del primo utilizzatore, in modo da sviluppare e promuovere tra i giovani coinvolti nel progetto strumenti di comunicazione innovativi ed efficaci nel contrastare e superare l’attuale paradigma culturale dell’usa e getta.
“Innaturali” ha come obiettivo primario quello di stimolare il re-impiego ed il riutilizzo in maniera creativa dei beni usati e delle materie prime, prolungandone il ciclo di vita oltre le necessità del primo utilizzatore, in modo da sviluppare e promuovere tra i giovani coinvolti nel progetto strumenti di comunicazione innovativi ed efficaci nel contrastare e superare l’attuale paradigma culturale dell’usa e getta.
All'artista vincitore verrà assegnato un
premio in denaro di 1.000 euro.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i giovani artisti di età compresa tra i 18 e i 30 anni compiuti.
Il termine per la presentazione delle domande
è stato posticipato a venerdì 24 aprile 2015
E’ prevista l’organizzazione di una serata inaugurale dell’evento (giugno 2015) all'interno del quale verrà decretata l’opera vincitrice.
Iscriviti al gruppo Facebook di INNATURALI
LEGGI IL BANDO DI CONCORSO QUI SOTTO OPPURE SCARICALO E POI COMPILA LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE: ALLEGATO 1 ALLEGATO 2
Scarica l'ALLEGATO con le foto del Parco Corneto per vedere la location del concorso
Iscriviti al gruppo Facebook di INNATURALI
Categories: alter eco, ambiente, associazione, cool to reuse, educazione ambientale, europea, gioventu, gioventù in azione, macerata, progetto, recycling, reuse, rifiuti, trashware, waste, youth in action, youthness
martedì 24 febbraio 2015
Lunedì 23 Febbraio si è svolto, presso l’Auditorium dell’IIS “Matteo Ricci” di Macerata, il terzo incontro con gli studenti nell’ambito del progetto TU COME STAI - Indagine sul benessere e sul disagio biopsicosociale dei giovani maceratesi.
Categories: alter eco, associazione, awkwardness, didattica, disagio, discomfort, dreams, giovanile, gioventu, gioventù in azione, macerata, progetto, questionario, youth in action, youthness
mercoledì 18 febbraio 2015
Venerdì 13 Febbraio si è svolto, presso l’Auditorium dell’IIS “Matteo Ricci” di Macerata, il secondo incontro con gli studenti nell’ambito del progetto TU COME STAI - Indagine sul benessere e sul disagio biopsicosociale dei giovani maceratesi.
Questo secondo appuntamento, che ha visto partecipare alcune classi dell’IIS, del Liceo Artistico, dell’ IPSIA “F.Corridoni” di Macerata e dell’ ITC “A.Gentili”, ha affrontato la tematica “Droghe e alcool: abusi, dipendenze e percorsi d’uscita” grazie all’intervento del relatore Dott. Paolo Nanni, esperto in comunicazione del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area vasta 3 Asur.
L’incontro è stato caratterizzato da una forte interazione fra il relatore e gli studenti, che sono stati coinvolti attraverso il dibattito su alcuni video mostrati, in particolare: i pericolosi effetti secondari di nuove droghe sintetiche che si diffondono dall’Est Europa, le motivazioni psico-sociologiche della dipendenza patologica da internet e dai social networks, il rapporto dei giovani con la dipendenza più diffusa, quella con il tabacco.
Nella fase finale dell’incontro sono stati somministrati dei brevi questionari per stimolare riflettere di ciascun partecipante sugli stili di vita più o meno sani e le criticità per la salute intermini di prospettiva di vita media.
Sono stati distribuiti a tutti gli studenti degli opuscoli informativi sul progetto TU COME STAI e sugli effetti e rischi dell’uso di sostanze e degli stili di vita che possono portare alla dipendenza patologica.
I prossimi incontri con le rispettive tematiche ci saranno:
• Lunedì 23 Febbraio - “Le emozioni: disturbi alimentari, ansia e depressione, intelligenza emotiva”.
• Venerdì 10 Aprile - “Xenofobia e razzismo”.
• Lunedì 20 Aprile - “Diritti, ruoli e comportamenti nella contemporaneità”.
Categories: alter eco, associazione, come, conferenza, didattica, disagio, discomfort, dreams, eco, europea, gioventu, gioventù in azione, stai, tu, youth in action, youthness
venerdì 23 gennaio 2015
Ritorniamo sul tema dello spreco alimentare perché ci sta molto a cuore. Nel mondo ogni anno si perde in varie forme un terzo di tutto il cibo prodotto. In Italia tutti gli anni 146 chilogrammi per ogni persona vengono buttati. E la maggiore fonte di spreco siamo noi... Il progetto S-CAMBIACIBO cerca di limitare il fenomeno. Tramite una app per cellulare vuole mettere in connessione chi ha del cibo che sa di non consumare e chi vorrebbe farlo. Il progetto cerca di rimettere in circolo una parte del cibo che andrebbe perso creando al tempo stesso nuovi spazi di socialità. In questi giorni è partita una campagna di crowdfunding per raccogliere fondi per lo sviluppo dell'app.
Ecco le prime righe di presentazione del progetto S-cambiacibo:
Non si tratta di un baratto, ma della cessione di eccedenze alimentari (senza intermediazione di denaro) in cambio di vantaggi economici, ambientali e sociali.
Infatti, scambiare alimenti ancora consumabili, senza comprarne di nuovi, fa risparmiare euro e ridurre i rifiuti, le emissioni di CO2, il consumo di acqua e il degrado del suolo; inoltre, condividere il cibo in eccesso rafforza le relazioni sociali e fare nuove conoscenze, si sa, è sempre piacevole.
Quando ci guadagnamo tutti, si parla di modello “win win”, ogni parte ha il proprio ruolo e il proprio premio. Tutti sono veicolo di reputazione, fiducia e appartenenza.
S-Cambia Cibo sarà qualcosa di più: un servizio di rendicontazione ambientale e urbana per una reale previsione degli sviluppi dell’ambiente in cui viviamo e in cui avvengono gli scambi e le interazioni.
Il sito di S-cambiacibo
La campagna di crowdfunding
Categories: alter eco, ambiente, associazione, awkwardness, cool to reuse, eco, educazione ambientale, europea, food, garbage, gioventu, gioventù in azione, macerata, progetto, recycling, reuse
venerdì 16 gennaio 2015
Un'altra piccola fonte di inquinamento, che però piano piano sta diventando insostenibile. Ma perché non consideriamo l'idea di tornare alla vecchia caffettiera?
La capsule del caffè sono sostenibili e riciclabili? Non è proprio così, almeno per quanto riguarda gran parte dei prodotti disponibili sul mercato. L'acquisto di capsule di caffè è ormai un'abitudine molto diffusa, tanto che molti italiani non riuscirebbero a farne a meno, dopo aver detto addio alla vecchia caffettiera. Potere del marketing e della comodità. I promotori del caffè in capsule non hanno però tenuto conto della loro insostenibilità.
Lo ha messo in luce Report, nella puntata di ieri, lunedì 7 aprile. Un'inchiesta della trasmissione ha svelato la scarsa qualità della bevanda più amata dagli italiani, per concludere con un'analisi delle capsule di caffè che sono ormai parte, per molti, di un vero e proprio rito quotidiano. Se, da una parte, i baristi preparerebbero il caffè con modalità errate, "con acqua sporca piena di residui cotti centinaia di volte", dall'altra le capsule contribuiscono ad inquinare l'ambiente con plastica e alluminio e rischiano di rivelarsi dannose per la salute.
Il problema del riciclaggio delle capsule di caffè si è presentato persino a Capannori, in provincia di Lucca, Comune che si distingue in Italia per l'operazione Rifiuti Zero e per le buone pratiche nella gestione della raccolta differenziata. A Capannori si ricicla quasi tutto e soltanto il 18% dei rifiuti finisce nell'indifferenziato. Aprendo i sacchetti dell'indifferenziato si è scoperto che più della metà del contenuto era rappresentato da capsule. A livello nazionale si parla di enormi quantità di plastica e di alluminio da smaltire ogni giorno.
Come riciclare le capsule di caffè
Le capsule del caffè, sottratte dalla spazzatura, si trasformano in materiali di partenza utili per il riciclo creativo, ma non tutti si dedicano a simili attività. E' importantissimo ricordare che le capsule del caffè non sono considerate ancora imballaggi, dunque non sono da conferire nella raccolta differenziata. Vanno dunque gettate tra i rifiuti indifferenziati. Le loro destinazioni? Discariche e inceneritori.
Come fare per smaltire le capsule di caffè? Quali sono i rischi per la salute?
Capsule in alluminio
Per quanto riguarda le capsule in alluminio, una soluzione esiste già. Nespresso, ad esempio, ha avviato una collaborazione con il Cial per il loro smaltimento. Si tratta di un sistema capillare di tutela ambientale che è in grado di garantire il recupero delle risorse. L'alluminio delle capsule è riciclabile al 100%. Cial invia il caffè residuo rimasto nelle capsule di alluminio al compostaggio per le coltivazioni di riso, destinato da Nespresso alla Onlus Banco Alimentare. Attualmente il progetto Ecolaboration per il riciclo delle capsule in alluminio Nespresso riguarda 30 boutique in Italia, a cui corrispondono altrettanti punti di raccolta.
E per quanto concerne la sicurezza? Secondo il professor Matteo Russo, il contatto dell'acqua ad alta temperatura con l'alluminio potrebbe liberare piccolissime particelle di questo materiale. Nespresso però garantisce che nelle capsule esiste una membrana protettiva trasparente che protegge il caffè dal contatto con l'alluminio. Il rilascio di alluminio sarebbe comunque minimo.
Capsule in plastica
Le capsule in plastica - Report fa riferimento a Lavazza - sarebbero le più disastrose. Lavazza produce più di 2 miliardi di capsule all'anno e tutte finiscono tra i rifiuti indifferenziati. Secondo Lavazza, la plastica è un componente che serve per garantire la qualità e la conservabilità del caffè.
Le capsule di plastica rilasciano sostanze tossiche? Dall'inchiesta di Report emerge che dalle capsule di plastica sottoposte ad alte temperature può avvenire un rilascio di sostanze come gli ftalati, che sono cancerogeni. La plastica delle capsule rilascerebbe anche furano - una sostanza inquinante considerata tossica e cancerogena - ma Lavazza si dichiara pronta a garantire la completa sicurezza dei propri prodotti. Infine, secondo quanto comunicato dal Ministero della Sanità, chi fabbrica caffè in cialde o in capsule è responsabile della sicurezza per quanto riguarda i limiti di migrazione.
Le soluzioni?
Cosa possiamo fare noi?
Se non riusciamo proprio a rinunciare al caffè in capsule - che, dopotutto, rappresenta un piccolo lusso visto soprattutto il costo - e a ritornare alla cara vecchia caffettiera o macchine espresso con caffè sfuso, per quanto riguarda lo smaltimento delle capsule in alluminio, possiamo conservarle e consegnarle presso i negozi e i punti di raccolta che collaborano con il Cial. Non diventa un grande sforzo visto che molto spesso ci si reca lì comunque per acquistarne di nuove. L'unica accortezza è quella di eliminare i residui di caffè - da gettare nell'umido - lavarle bene e metterle da parte.
Se siamo particolarmente fantasiosi e bravi con i lavori manuali, una soluzione parziale è rappresentata dal riciclo creativo. Le capsule in alluminio si prestano infatti a trasformarsi in bijoux, come anelli e ciondoli per orecchini e collane, e decorazioni per borse, sandali e cinture.
Cosa possono fare le aziende?
Le aziende che producono caffè in capsule possono stringere degli accordi con i consorzi che si occupano del ritiro e dell'avvio al riciclo di materiali come l'alluminio e la plastica, in modo da facilitarne lo smaltimento. Inoltre, data la possibilità di utilizzare capsule biodegradabili, i produttori potrebbero propsettare un passaggio a capsule per il caffè più semplici da smaltire per il prossimo futuro.
Capsule biodegradabili
Lavazza sarebbe alla ricerca di un modo per fare in modo che le cialde vengano smaltito come qualunque umido che abbiamo nelle nostre case. In realtà la soluzione esiste già. Si tratta delle capsule biodegradabili realizzate da Novamont, disponibili sin dal 2013. Le capsule e le cialde biodegradabili permettono di gettare sia l'involucro che i residui di caffè direttamente nell'umido. Le capsule biodegradabili di Novamont sono in Mater-Bi, una bioplastica di derivazione vegetale che permette di ridurre il ricorso a materie prime non rinnovabili per la loro produzione.
martedì 9 dicembre 2014
Che cos'è un'UPA? E cosa c'entra con il riciclo e con il nostro blog? Probabilmente non molto ma girando per il web ci siamo imbattuti in questo post dell'astronauta Samantha Cristoforetti, recentemente salita agli onori della cronaca per essere stata la prima donna italiana a salire a bordo della Stazione spaziale internazionale.
Ci ha colpito molto il suo paragone tra il sistema di riciclo e purificazione dei liquidi corporei (l'UPA appunto) dell'ISS e il funzionamento del sistema Terra: "la nostra nave spaziale Terra è, fra le molte altre cose, un gigantesco UPA. Semplicemente, non siamo abituati a pensare alla storia precedente delle molecole d’acqua nella nostra bevanda: non avrebbe molto senso, vero? Nemmeno sulla ISS ci pensiamo!"
Spesso tutti noi ci dimentichiamo dei rifiuti che produciamo, e dimentichiamo che il pianeta in cui viviamo è un sistema chiuso. Se però il sistema Terra riesce a riciclare i rifiuti prodotti dal nostro corpo e anzi li ritrasforma continuamente in nuovo "materiale da costruzione", non riesce altrettanto bene a farlo con i prodotti industriali che l'uomo produce ormai in maniera abnorme. Sta a noi quindi cercare di ridurre questo flusso incontrollato di prodotti che poi diventano inevitabilmente rifiuti, e se possibile a ridurli drasticamente...
Leggi il post di Samantha.
Siete d'accordo con noi? O pensate che il nostro allarmismo sia eccessivo? Allora vi invitiamo a dare un'occhiata a questo interessantissimo progetto fotografico di Gregg Segal: 7 days of garbage.
Segal ha chiesto ad amici, vicini di casa, ma anche sconosciuti di posare accanto alla spazzatura che avevano prodotto in una settimana. Il set è stato allestito nel giardino del fotografo dove sono stati ricreati una spiaggia, una distesa di acqua e una foresta. I soggetti sono stati ripresi dall’alto per creare una composizione pulita e ordinata. Alcuni hanno provato disgusto quando si sono distesi accanto alla propria spazzatura. Segal crede nell’importanza di confrontarsi con i consumi e gli sprechi di cui ognuno di noi è responsabile.
Questo lavoro, più di mille parole, può aiutarci a riflettere su come i nostri comportamenti quotidiani possono essere nocivi per l'ambiente e per noi stessi.

Categories: alter eco, ambiente, associazione, awkwardness, cool to reuse, cristoforetti, educazione ambientale, europea, garbage, gioventù in azione, ISS, recycling, reuse, Samantha, space
venerdì 28 novembre 2014
Continuiamo la serie di articoli sul terreno ancora poco esplorato del connubio tra riciclo e tecnologia. Una opzione come quella proposta dall'articolo di oggi è possibile soltanto se la legislazione e il settore distributivo sono già predisposti, come in Olanda, però quello che non è possibile oggi in Italia magari sarà realtà tra qualche anno...
Categories: alter eco, ambiente, associazione, cool to reuse, desarrollo sostenible, eco, educazione ambientale, gioventu, progetto, RAEE, reciclaje, residuos, rifiuti, trashware
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