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martedì 17 ottobre 2017

Alter Eco riscopre i Magazzini UTO per il progetto G.I.G.A.


Due appuntamenti legati al mondo del vino organizzati nella splendida cornice dei Magazzini UTO grazie al progetto G.I.G.A.

martedì 16 maggio 2017

Centro estivo. La natura in città!


Con la fine dell'anno scolastico i bambini hanno l'esigenza di trascorrere più tempo all'aria aperta. Il Parco di Fontescodella si offre come contesto naturale ideale per le attività in movimento e l’aula del Centro di Educazione Ambientale, che si trova al suo interno, è punto di partenza per un percorso di conoscenza dell’ambiente che ci circonda.

martedì 9 febbraio 2016

Map the Reuse 2 - COOL TO REUSE


Secondo evento di videoproiezioni per la sensibilizzazione al riuso a Macerata

Continuano le videoproiezioni all’interno del progetto COOL to REUSE. Dopo il primo evento del 20 dicembre 2015, sabato 13 febbraio, all’interno di Expanded Visions, si è tenuto il secondo ciclo sempre volto alla sensibilizzazione al riuso. La proiezione si è svolta all’interno del festival di visual and architectural mapping giunto alla quarta edizione. 

La progettazione dell’evento sarà a cura di tre giovani soci dell’associazione Forward Agency che si sono occupati di realizzare un video sulla promozione del riuso affiancati da un tecnico dell’associazione.

I tre ragazzi al termine del progetto riceveranno lo Youth Pass.


Il minivideo dell'evento




lunedì 21 dicembre 2015

Map the Reuse - COOL TO REUSE

Map the Reuse
Al via le proiezioni sul tema della sensibilizzazione al riuso a Macerata.

Si è tenuta domenica 20 dicembre, la prima proiezione volta alla sensibilizzazione del riuso legata al progetto COOL to REUSE.

venerdì 4 dicembre 2015

PLAY TO REUSE! - COOL TO REUSE

Oggi, 4 dicembre 2015, si è svolta l’iniziativa “PLAY TO REUSE: gioco in rete tra i giovani europei” che fa parte delle attività del progetto europeo COOL to REUSE di cui il Comune di Macerata è il capofila, finanziato dal programma YOUTH IN ACTION.

mercoledì 18 novembre 2015

Doppio appuntamento in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti - COOL TO REUSE

Due iniziative ieri, 26 novembre, a Macerata per la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, a cura del Comune e del Centro educazione ambientale “Parco di Fontescodella”. 

Nella mattinata, presso le case di terra di Borgo Ficana, alla presenza degli assessori comunali Federica Curzi e Mario Iesari, sono stati consegnati all’associazione culturale OZ e al Centro per Famiglie di viale Indipendenza, quattro computer recuperati grazie al progetto Cool to reuse. Il progetto, infatti, prevede la raccolta di PC obsoleti prima che entrino nel ciclo dei rifiuti, rendendoli nuovamente utilizzabili attraverso piccole riparazioni ed installazioni di software liberi ed open-source, per donarli ad associazioni e organismi di interesse pubblico e sociale.

Nella serata, nell’aula didattica del Centro di Educazione Ambientale di Fontescodella, si è svolto l’incontro su “La gestione dei rifiuti a Macerata: risultati e nuove prospettive” che ha visto come relatori l’assessore all’ambiente Mario Iesari, il responsabile dell’ufficio Ambiente del Comune di Macerata Giovanni Romagnoli e Luca Romagnoli della Cosmari. Presentate le stime dei dati sulla raccolta differenziata a Macerata che per il 2015 dovrebbe superare il 70%. L'incontro si è concluso con una presentazione dei progetti di buone pratiche per la riduzione dei rifiuti promosse dal COSMARI nel territorio provinciale.

LE FOTO DEGLI EVENTI:   GALLERY 1   GALLERY 2

IL PROGRAMMA:


- ore 11.00 Borgo Ficana (Borgo S. Croce)
Progetto COOL to REUSE: i risultati del Trashware

- ore 21.00 aula didattica CEA Parco di Fontescodella
(Via Mugnoz 5/A all'interno del Parco urbano di Fontescodella)
La gestione dei rifiuti a Macerata: risultati e nuove prospettive

interverranno:
Mario Iesari (assessore ambiente Comune di Macerata)
Luca Romagnoli (responsabile comunicazione COSMARI)
Giovanni Romagnoli (ufficio ambiente Comune di Macerata)




martedì 30 giugno 2015

Inaugurazione Orto Insieme

Cura per la natura, percorsi sociali di integrazione e autoproduzione. Ha preso il via ieri a Macerata, al Sasso d’Italia, il nuovo progetto “OrtoInsieme” con cui il comune di Macerata ha assegnato per due anni uno spazio verde per la coltivazione condivisa. Oltre all’amministrazione cittadina sono state coinvolte tre associazioni locali che si occuperanno di svolgere differenti mansioni: Gruca Onlus, Alter Eco e I Nuovi Amici. Leggi tutto...




Le foto dell'inaugurazione

giovedì 11 giugno 2015

Sai quello che fai? - COOL TO REUSE

Ecco il primo video realizzato all'interno del progetto COOL to REUSE da un gruppo di giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni.







venerdì 5 giugno 2015

Premiazione del concorso INNATURALI ed istallazione delle opere selezionate

Sabato 13 giugno alle ore 18.00 presso il Piazzale Vittime del Terrorismo (quartiere Corneto) si è svolta la premiazione del concorso INNATURALI che l’Associazione AlterEco e il Comune di Macerata hanno indetto nell'ambito del progetto COOL TO REUSE.


Il concorso, che ha avuto come tema «Mostri Fantastici: la natura riprende i suoi spazi », prevedeva la realizzazione di opere scultoree con materiali di riuso. Unico requisito di partecipazione era l’età compresa tra 18 e 30 anni.


L’artista vincitore riceverà l'assegno con la somma di 1000 euro.


A partire dalle 18.00 sarà possibile visionare le prime due opere classificate che rimarranno esposte nel piazzale durante tutta l’estate.


A seguito della premiazione l’associazione Alter Eco offrirà a tutti i partecipanti una merenda con porchetta e formaggio. Vi aspettiamo!







giovedì 21 maggio 2015

FIRE ANT ha vinto il concorso INNATURALI - COOL TO REUSE

Abbiamo un vincitore! La riunione della giuria tecnica del 15 maggio 2015 presso l'ufficio europa del Comune di Macerata ha decretato l'opera vincitrice del concorso INNATURALI!  

A seguito di un'attenta analisi dei bozzetti delle tre opere ammesse alla selezione finale, che sono stati esposti durante la festa dell'Europa presso la galleria Mirionima e sottomessi a voto popolare, la giuria, considerando l'attinenza con la tematica del bando, la resistenza dei materiali per la sua durabilità nel tempo, la sicurezza dell'opera stessa e la preferenza popolare, ha stabilito come vincitrice la ventottenne Giorgia Cegna con la sua "FIRE ANT" (formica di fuoco), opera scultorea che verrà realizzata con scarti di ferro e materiali meccanici saldati.

La premiazione della giovane artista avverrà il giorno 6 giugno 2015 in occasione dell'istallazione dell'opera nel Piazzale Vittime del Terrorismo - quartiere Corneto come previsto dal bando di concorso stesso.

L'esposizione delle opere durante gli Aperitivi Europei (foto: www.stradadeuropa.it)






L'opera vincitrice "Fire Ant" di Giorgia Cegna




Il catalogo delle opere selezionate

martedì 12 maggio 2015

TAVOLO TECNICO DI CHIUSURA DEL PROGETTO TU COME STAI

Sabato 16 maggio 2015 – Ore 10.00
Ostello Asilo Ricci, Macerata

TAVOLO TECNICO DI CHIUSURA DEL PROGETTO TU COME STAI


Durante il tavolo tecnico verranno delineate proposte e prospettive di utilizzo dei risultati dell'indagine e degli incontri nell'elaborazione delle politiche giovanili e sociali a livello locale.



Sono invitati: una rappresentanza degli insegnanti e degli studenti degli istituti superiori, i relatori degli incontri nelle scuole e i rappresentanti dei servizi di Programmazione e Politiche sociali e della Famiglia.



La tavola rotonda sarà anticipata da una breve conferenza nella quale saranno riferiti i risultati raggiunti e le metodologie applicate e nella quale sarà presentata la pubblicazione cartacea finale di sintesi.

Obiettivo della tavola rotonda sarà delineare proposte e prospettive di utilizzo dei dati dell'indagine ed i feedback degli incontri con gli studenti, nell'elaborazione delle politiche giovanili e sociali a livello locale e intende proporre la realizzazione di azioni concrete per i giovani.

Il progetto indaga l’attuale status psico-sociale della fascia della popolazione locale da 14 a 20 anni, stimola il dibattito intorno ai temi esistenziali e sociali che condizionano il benessere/disagio giovanile, promuove la conoscenza dei meccanismi di uscita da situazione problematiche, favorisce l’adozione di modelli di comportamento equi e salutari, di scelte libere e informate nel pieno rispetto di sé e degli altri e orientati alla tolleranza tra i giovani e al rispetto delle diversità culturali, religiose e linguistiche.

Il progetto è stato avviato lo scorso anno con la somministrazione di un questionario a più di 2.700 studenti di tutti gli istituti secondari superiori nel territorio del Comune di Macerata, volto ad esplorare diverse aree tematiche: relazioni interpersonali e familiari: consumo, abuso e dipendenza da alcool e droghe, tabagismo, alimentazione e disturbi alimentari, riconoscimento  e gestione delle proprie emozioni, omofobia, comportamenti e problematiche della sfera sessuale e aspettative dei giovani nei confronti del loro futuro formativo e lavorativo.

Sono stati ottenuti 2.029 questionari completi, digitalizzati e analizzati con software statistici, la relazione generale è pubblicata anche in lingua inglese sul sito web www.associazionealtereco.eu.


La sintesi dell’indagine è stata riportata in un opuscolo presentato durante il convegno che si è svolto lo scorso novembre nella sala consiliare del Comune di Macerata a cui sono seguiti cinque incontri nel corso dei quali sono state affrontate le macro-tematiche presenti nei questionari iniziali. Gli incontri si sono svolti tutti all’IIS “Matteo Ricci”  e hanno visto la partecipazione di circa 1.000 studenti degli istituti superiori ITE “A. Gentili”, IPSIA “F. Corridoni”, Liceo Artistico “G. Cantalamessa”, Liceo Scientifico “G. Galilei” e IIS “M. Ricci”.














lunedì 4 maggio 2015

Ultimo incontro con gli allievi delle scuole superiori di Macerata - TU COME STAI

La conferenza sul tema “Diritti, ruoli e comportamenti nella contemporaneità” ha concluso la serie di incontri con gli allievi delle scuole superiori di Macerata organizzati nell'ambito del progetto TU COME STAI. Questo incontro conclusivo si è svolto come gli altri presso l’Auditorium dell’IIS “Matteo Ricci” di Macerata e ha coinvolto anche alcune classi del Liceo Artistico e dell’IPSIA.

Oltre alla presenza delle volontarie dell'Osservatorio di Genere di Macerata, è intervenuta la Dott.ssa Valentina Greco, storica, che ha aperto l’incontro parlando di come si formano e che importanza hanno i  ruoli all’interno della società e delle famiglie.

Successivamente la Dott.ssa Alessia Savi, psicologa, ha affrontato problematiche e normative sulla violenza di genere, in particolare sulle donne, mostrando anche dati statistici e riflettendo su quali sono le prospettive di miglioramento sia a livello culturale che legislativo.


Alcune foto dell' incontro del 20 aprile






lunedì 13 aprile 2015

Xenofobia e razzismo - Quarto incontro del progetto TU COME STAI

Venerdì 10 aprile si è svolto presso l’Auditorium dell’IIS “Matteo Ricci” di Macerata il quarto incontro con gli studenti nell’ambito del progetto TU COME STAI - Indagine sul benessere e sul disagio biopsicosociale dei giovani maceratesi.

venerdì 3 aprile 2015

INNATURALI Concorso per giovani artisti - COOL TO REUSE


L’Associazione AlterEco nell'ambito del progetto COOL TO REUSE, indice un concorso artistico volto all'allestimento di un’esposizione semi permanente da realizzarsi presso il parco situato in «Piazzale Vittime del Terrorismo», a Macerata a partire da giugno 2015.

Innaturali” ha come obiettivo primario quello di stimolare il re-impiego ed il riutilizzo in maniera creativa dei beni usati e delle materie prime, prolungandone il ciclo di vita oltre le necessità del primo utilizzatore, in modo da sviluppare e promuovere tra i giovani coinvolti nel progetto strumenti di comunicazione innovativi ed efficaci nel contrastare e superare l’attuale paradigma culturale dell’usa e getta.

Il progetto COOL TO REUSE è finanziato nell'ambito del programma Youth in Action, Azione 4.6, codice Progetto 550331-YFE1-1-2013-1-IT-YOUTH-Y46 CUP|19D1400030008


All'artista vincitore verrà assegnato un
premio in denaro di 1.000 euro.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i giovani artisti di età compresa tra i 18 e i 30 anni compiuti.

Il termine per la presentazione delle domande
è stato posticipato a venerdì 24 aprile 2015

E’ prevista l’organizzazione di una serata inaugurale dell’evento (giugno 2015) all'interno del quale verrà decretata l’opera vincitrice.

Iscriviti al gruppo Facebook di INNATURALI

LEGGI IL BANDO DI CONCORSO QUI SOTTO OPPURE SCARICALO E POI COMPILA LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE:  ALLEGATO 1     ALLEGATO 2




Scarica l'ALLEGATO con le foto del Parco Corneto per vedere la location del concorso

Iscriviti al gruppo Facebook di INNATURALI



martedì 24 febbraio 2015

Il terzo incontro nelle scuole - TU COME STAI

Lunedì 23 Febbraio si è svolto, presso l’Auditorium dell’IIS “Matteo Ricci” di Macerata, il terzo incontro con gli studenti nell’ambito del progetto TU COME STAI - Indagine sul benessere e sul disagio biopsicosociale dei giovani maceratesi.

martedì 3 febbraio 2015

Primo incontro con gli studenti delle scuole superiori di Macerata - TU COME STAI

Venerdì 30 Gennaio si è svolto il primo incontro con gli studenti delle scuole medie superiori realizzato nell'ambito del progetto TU COME STAI (indagine sul benessere e sul disagio biopsicosociale dei giovani maceratesi).

venerdì 30 gennaio 2015

La rete aiuta il riuso - COOL TO REUSE

Un fattore fondamentale per contrastare lo spreco, in qualsiasi settore merceologico, è lo scambio di informazioni. La rete internet in questo campo può fare tanto mettendo in relazione le persone e ampliando le conoscenze dei singoli cittadini.

Per questo motivo molti progetti nel campo del riuso trovano in internet il fulcro della loro attività. Come questo sito creato da una rete di soggetti privati ed enti pubblici della regione Marche e finanziato con un progetto del CSV .

Il progetto ha l’obiettivo di recuperare prodotti di prima necessità per il sostegno delle persone in difficoltà. In particolare si prefigge di recuperare alimenti e beni che pur essendo ancora utilizzabili vengono tolti dal commercio per motivi estetici o gestionali, così da attuare anche una buona pratica ambientale volta alla riduzione degli sprechi e della produzione di rifiuti.

Questo è soltanto un esempio di come il web si stia rivelando un prezioso alleato per combattere qualsiasi tipo di spreco e favorire il riuso.

Fatevi un giro su NonSpreco


venerdì 23 gennaio 2015

Una APP per non sprecare il cibo - COOL TO REUSE

Ritorniamo sul tema dello spreco alimentare perché ci sta molto a cuore. Nel mondo ogni anno si perde in varie forme un terzo di tutto il cibo prodotto. In Italia tutti gli anni 146 chilogrammi per ogni persona vengono buttati. E la maggiore fonte di spreco siamo noi... Il progetto S-CAMBIACIBO cerca di limitare il fenomeno. Tramite una app per cellulare vuole mettere in connessione chi ha del cibo che sa di non consumare e chi vorrebbe farlo. Il progetto cerca di rimettere in circolo una parte del cibo che andrebbe perso creando al tempo stesso nuovi spazi di socialità. In questi giorni è partita una campagna di crowdfunding per raccogliere fondi per lo sviluppo dell'app.



Ecco le prime righe di presentazione del progetto S-cambiacibo:

Non si tratta di un baratto, ma della cessione di eccedenze alimentari (senza intermediazione di denaro) in cambio di vantaggi economici, ambientali e sociali.
Infatti, scambiare alimenti ancora consumabili, senza comprarne di nuovi, fa risparmiare euro e ridurre i rifiuti, le emissioni di CO2, il consumo di acqua e il degrado del suolo; inoltre, condividere il cibo in eccesso rafforza le relazioni sociali e fare nuove conoscenze, si sa, è sempre piacevole.
Quando ci guadagnamo tutti, si parla di modello “win win”, ogni parte ha il proprio ruolo e il proprio premio. Tutti sono veicolo di reputazione, fiducia e appartenenza.
S-Cambia Cibo sarà qualcosa di più: un servizio di rendicontazione ambientale e urbana per una reale previsione degli sviluppi dell’ambiente in cui viviamo e in cui avvengono gli scambi e le interazioni.



Il sito di S-cambiacibo
La campagna di crowdfunding











venerdì 16 gennaio 2015

Capsule del caffè. Come riciclarle correttamente e renderle un po' più sostenibili

Un'altra piccola fonte di inquinamento, che però piano piano sta diventando insostenibile. Ma perché non consideriamo l'idea di tornare alla vecchia caffettiera?
Scritto Da Marta Albè [Articolo originale: www.greenme.it]


La capsule del caffè sono sostenibili e riciclabili? Non è proprio così, almeno per quanto riguarda gran parte dei prodotti disponibili sul mercato. L'acquisto di capsule di caffè è ormai un'abitudine molto diffusa, tanto che molti italiani non riuscirebbero a farne a meno, dopo aver detto addio alla vecchia caffettiera. Potere del marketing e della comodità. I promotori del caffè in capsule non hanno però tenuto conto della loro insostenibilità.


Lo ha messo in luce Report, nella puntata di ieri, lunedì 7 aprile. Un'inchiesta della trasmissione ha svelato la scarsa qualità della bevanda più amata dagli italiani, per concludere con un'analisi delle capsule di caffè che sono ormai parte, per molti, di un vero e proprio rito quotidiano. Se, da una parte, i baristi preparerebbero il caffè con modalità errate, "con acqua sporca piena di residui cotti centinaia di volte", dall'altra le capsule contribuiscono ad inquinare l'ambiente con plastica e alluminio e rischiano di rivelarsi dannose per la salute.
Il problema del riciclaggio delle capsule di caffè si è presentato persino a Capannori, in provincia di Lucca, Comune che si distingue in Italia per l'operazione Rifiuti Zero e per le buone pratiche nella gestione della raccolta differenziata. A Capannori si ricicla quasi tutto e soltanto il 18% dei rifiuti finisce nell'indifferenziato. Aprendo i sacchetti dell'indifferenziato si è scoperto che più della metà del contenuto era rappresentato da capsule. A livello nazionale si parla di enormi quantità di plastica e di alluminio da smaltire ogni giorno.
Come riciclare le capsule di caffè

Le capsule del caffè, sottratte dalla spazzatura, si trasformano in materiali di partenza utili per il riciclo creativo, ma non tutti si dedicano a simili attività. E' importantissimo ricordare che le capsule del caffè non sono considerate ancora imballaggi, dunque non sono da conferire nella raccolta differenziata. Vanno dunque gettate tra i rifiuti indifferenziati. Le loro destinazioni? Discariche e inceneritori.
Come fare per smaltire le capsule di caffè? Quali sono i rischi per la salute?
Capsule in alluminio

Per quanto riguarda le capsule in alluminio, una soluzione esiste già. Nespresso, ad esempio, ha avviato una collaborazione con il Cial per il loro smaltimento. Si tratta di un sistema capillare di tutela ambientale che è in grado di garantire il recupero delle risorse. L'alluminio delle capsule è riciclabile al 100%. Cial invia il caffè residuo rimasto nelle capsule di alluminio al compostaggio per le coltivazioni di riso, destinato da Nespresso alla Onlus Banco Alimentare. Attualmente il progetto Ecolaboration per il riciclo delle capsule in alluminio Nespresso riguarda 30 boutique in Italia, a cui corrispondono altrettanti punti di raccolta.
E per quanto concerne la sicurezza? Secondo il professor Matteo Russo, il contatto dell'acqua ad alta temperatura con l'alluminio potrebbe liberare piccolissime particelle di questo materiale. Nespresso però garantisce che nelle capsule esiste una membrana protettiva trasparente che protegge il caffè dal contatto con l'alluminio. Il rilascio di alluminio sarebbe comunque minimo.
Capsule in plastica

Le capsule in plastica - Report fa riferimento a Lavazza - sarebbero le più disastrose. Lavazza produce più di 2 miliardi di capsule all'anno e tutte finiscono tra i rifiuti indifferenziati. Secondo Lavazza, la plastica è un componente che serve per garantire la qualità e la conservabilità del caffè.
Le capsule di plastica rilasciano sostanze tossiche? Dall'inchiesta di Report emerge che dalle capsule di plastica sottoposte ad alte temperature può avvenire un rilascio di sostanze come gli ftalati, che sono cancerogeni. La plastica delle capsule rilascerebbe anche furano - una sostanza inquinante considerata tossica e cancerogena - ma Lavazza si dichiara pronta a garantire la completa sicurezza dei propri prodotti. Infine, secondo quanto comunicato dal Ministero della Sanità, chi fabbrica caffè in cialde o in capsule è responsabile della sicurezza per quanto riguarda i limiti di migrazione.
Le soluzioni?
Cosa possiamo fare noi?

Se non riusciamo proprio a rinunciare al caffè in capsule - che, dopotutto, rappresenta un piccolo lusso visto soprattutto il costo - e a ritornare alla cara vecchia caffettiera o macchine espresso con caffè sfuso, per quanto riguarda lo smaltimento delle capsule in alluminio, possiamo conservarle e consegnarle presso i negozi e i punti di raccolta che collaborano con il Cial. Non diventa un grande sforzo visto che molto spesso ci si reca lì comunque per acquistarne di nuove. L'unica accortezza è quella di eliminare i residui di caffè - da gettare nell'umido - lavarle bene e metterle da parte.
Se siamo particolarmente fantasiosi e bravi con i lavori manuali, una soluzione parziale è rappresentata dal riciclo creativo. Le capsule in alluminio si prestano infatti a trasformarsi in bijoux, come anelli e ciondoli per orecchini e collane, e decorazioni per borse, sandali e cinture. 
Cosa possono fare le aziende?

Le aziende che producono caffè in capsule possono stringere degli accordi con i consorzi che si occupano del ritiro e dell'avvio al riciclo di materiali come l'alluminio e la plastica, in modo da facilitarne lo smaltimento. Inoltre, data la possibilità di utilizzare capsule biodegradabili, i produttori potrebbero propsettare un passaggio a capsule per il caffè più semplici da smaltire per il prossimo futuro.

Capsule biodegradabili
Lavazza sarebbe alla ricerca di un modo per fare in modo che le cialde vengano smaltito come qualunque umido che abbiamo nelle nostre case. In realtà la soluzione esiste già. Si tratta delle capsule biodegradabili realizzate da Novamont, disponibili sin dal 2013. Le capsule e le cialde biodegradabili permettono di gettare sia l'involucro che i residui di caffè direttamente nell'umido. Le capsule biodegradabili di Novamont sono in Mater-Bi, una bioplastica di derivazione vegetale che permette di ridurre il ricorso a materie prime non rinnovabili per la loro produzione.

venerdì 19 dicembre 2014

Fermiamo lo spreco alimentare - COOL TO REUSE


Sfruttiamo l'occasione delle festività natalizie per parlare di un tema che ci sta molto a cuore: lo spreco alimentare. La situazione sta diventando insostenibile da questo punto di vista. Anche la Comunità Europea si sta lentamente rendendo conto del problema e lo Stato italiano (Presidente di turno del Consiglio) ha stilato un documento intitolato la Carta di Bologna per definire una politica comune in tema di azioni concrete di lotta allo spreco alimentare in Europa.


Sprecozero è il sito del progetto per contrastare gli sprechi alimentari, e questi sono i numeri del fenomeno. Nel mondo oggi un terzo del cibo prodotto finisce sprecato ogni anno lungo la filiera alimentare e 805 milioni di persone risultano ‘cronicamente sottonutrite’. Lo spreco annuo di cibo sul pianeta vale una volta e un terzo l’intero PIL italiano, ovvero 2060 miliardi € (PIL 2013: 1560 miliardi €) inclusi i costi sociali, ambientali ed economico-produttivi (studio FAO - Food Wastage footprint 2014). Ma le percentuali sono ben diverse: laddove in Africa e nel Sud-Est Asiatico si sprecano fra 6 e 11 kg di cibo all’anno, in Europa e Nord America si arriva a 95/115 kg di cibo sprecato. Nella sola Europa, dati 2014 attestano che ogni anno si sprecano oltre 100 milioni di tonnellate di cibo. In Italia, elaborazioni Last Minute Market rilevano che lo spreco annuo di cibo è di 1.461.018 tonnellate per il residuo agricolo in campo (3,08%), di 2.036.430 tonnellate in ambito industriale-produttivo, di 270.776 tonnellate per lo spreco nella distribuzione. Senza contare il costo dello spreco domestico che nel 2013, secondo l’Osservatorio Waste Watcher, è costato 8,1 miliardi di euro, pari a circa 2,5 kg di cibo gettati ogni mese, per un costo di 32 euro al mese.

In Italia si stanno sperimentando diverse soluzioni per arginare questo fenomeno. A Torino da diversi mesi ci si è attivati in tal senso con iniziative di "Foodsharing" sull'esempio di realtà tedesche. A Milano è nata addirittura una start up che ha l'obiettivo di coinvolgere grossisti, imprese di ristorazione e piccole e grandi distribuzioni per far sì che il cibo "a richio", (quello che non verrebbe immesso sul mercato o in eccedenza perché prossimo alla scadenza), venga venduto ad un prezzo più basso e accessibile a tutti. Si chiama My Foody e questo è un video che spiega il funzionamento della rete contro gli sprechi:


Ci sono addirittura festival del cinema che puntano su questo tema. A CAERANO si è svolto quest'anno il "MoFFe - Monnezza film festival 2014", una rassegna di film a tematica ambientalista ed ecologica organizzata da AriaNova.

La società e i governi iniziano a percepire la reale gravità del fenomeno e a mobilitarsi. Ma la lotta è soltanto all'inizio. Contrastare questo spreco significa anche opporsi a quanti, più o meno surrettiziamente, vogliono imporre l'uso di sementi modificate geneticamente con la tesi che soltanto questo tipo di agricoltura può contrastare la fame nel mondo, mentre il loro reale scopo è aumentare i profitti delle aziende con il risultato di mettere a rischio tutto il genere umano con l'impoverimento genetico delle nostre fonti alimentari.

Noi come al solito vi lasciamo con degli esempi pratici di riuso del cibo, da mettere in pratica ogni giorno, per innescare il cambiamento dalle nostre piccole azioni quotidiane. Buon appetito!